Lo storico Raoul Pupo su foibe, esodo e Chiesa perseguitata dai comunisti di Tito


LE BESTEMMIE DI D’ANNUNZIO E IL NAZIONALISMO DIVINIZZATO…

Di Matteo Orlando

In occasione di una conferenza dal titolo “La tragedia dell’italianità adriatica”, tenuta a Verona presso l’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, nel “Giorno del ricordo” – la solennità civile nazionale, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, che vuole conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale» – qualche tempo fa abbiamo intervistato Raoul Pupo, storico dell’età contemporanea e della Venezia Giulia all’Università di Trieste, uno dei massimi conoscitori del fenomeno delle foibe e dell’esodo Giuliano Dalmata al mondo.

Il professor Pupo è stato componente delle Commissioni storico-culturali italo-slovena e italo-croata, nonché del comitato scientifico dell’Istituto per la storia del movimento di liberazione in Italia. Si occupa di storia della politica estera italiana, dell’area nord-adriatica, delle occupazioni militari italiane dopo la prima e durante la seconda guerra mondiale e degli spostamenti forzati di popolazione nell’Europa del ‘900.

Ecco la video-intervista

 


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments