Dio sottoposto al Metal Detector: in Cina anche il Creatore è subalterno al Comunismo!


OLTRE LA MURAGLIA, DOPO IL VIRUS DA PANGOLINO ANCHE I VESCOVI DEVONO ESPIARE IN NOME E PER CONTO DELL’OMS E DI TUTTI COLORO CHE CREDONO ALLA REDENZIONE DEL LUPO (O DRAGONE?) CATTIVO 

Di Barbara Appiano

La Cina ha recentemente provveduto a redigere un protocollo di comportamento che invita i vescovi di stanza nel Paese del Dragone a professare prima la fede e l’esaltazione del comunismo e poi a propagare se mai ce ne fosse ancora il tempo il Cristianesimo.

L’abbonamento alla fede comunista con tanto di tessera a punti è un passo obbligatorio per la Chiesa cattolica che ha recentemente stretto un accordo in virtù del quale c’è chi dice che è il partito comunista cinese a decidere le nomine dei Vescovi e non direttamente il soglio di Pietro.

L’abbonamento in questione prevede che coloro che esercitano il ministero di Cristo debbano sottoporsi ad un censimento/albo di iscrizione dei predetti – che prima di servire la Chiesa che rappresentano devono quindi “esaltare” le “virtù” del regime comunista. Regime che, è noto, da Stalin a Xi Jiping nega la fede e ribaltando la scala valoriale dell’esistenza mette al centro il “totalitarismo come “fede laica” per imbavagliare la libertà di culto che è una delle prime libertà che non possono essere negate da nessun potere politico.

La Chiesa tace sulla “schedatura” dei vescovi, mentre l’OMS non si batte il petto dichiarando che il virus, all’anagrafe Covid-19 (non è parente del profumo Chanel n.19 pure lui da respirare senza mascherina), quando è uscito dal laboratorio di Wuhan, dove nacque, avrebbe girovagato per il globo provocando l’attuale pandemia che mette tutti in isolamento.

Dunque, la fede in Cina è blindata e sottoposta ad accanimento terapeutico, presa a gomitate dal regime comunista che, sputando virus a 360 gradi, ci ha messo in balìa di una confusione esistenziale, politica e sociale.

Una crisi che ha destabilizzato il baricentro delle nostre esistenze, i vescovi e la Chiesa, mentre il virus parla per il tramite degli scienziati che, inviati dall’OMS in quel di Wuhan, hanno sacrificato pipistrelli e pangolini sottoponendoli ad un processo “mediatico” e “scientifico” condannandoli senza appello quali primi untori del mondo…

Il silenzio cala pesante su queste due vicende che ci pongono innanzi ad un bivio: la libertà ha un solo nome e tale resta, altri nomi da sostituire alla libertà al momento non se ne hanno, mentre il premio Nobel per la medicina del 2008, il prof. Luc Montagnier, ha eloquentemente illustrato le interruzioni in sequenza del RNA del virus nelle quali si sono inserite linee-corte (questo è il termine usato dallo scienziato) di Hiv che fa in modo che il medesimo sopravviva e muti diventando oriundo apolide e internazionale con la sigla “mutazione brasiliana”, “mutazione inglese” e via dicendo e con ciò reclamando un’immunità biologica e diplomatica impossibile al momento da smentire.

Dunque, il “sig. Covid” è un turista a tutto campo, varca frontiere e dogane senza che nessuno gli chieda quale sia lo scopo delle sue visite oltre muraglia, “per turismo?”, “per studio?”, “per ricongiungimento familiare?”.

“Nulla da dichiarare” risponde il virus ai suoi vari interlocutori che lo inquadrano attraverso le telecamere della discrezione. Perché il Dragone vigila e sibila minacce e ricatti al mondo suo vicino di casa senza che l’OMS, che la Cina finanzia generosamente, gli scienziati inviati per interrogare il virus sul suo futuro e il resto della comunità internazionale alzi la voce tossendo il virus che ha intossicato l’aria che respiriamo.

Il prof. Montagnier ci consegna una spiegazione scientifica diciamo una variante dalle ufficialità che ci vogliono untori e persecutori del vicino di casa, del vicino di pianerottolo, di colui che ci sta a fianco in tram, in metro sul treno… perché per dirla tutta, “taci il nemico ti ascolta” è una formula più attuale che mai. Il nemico poi si camuffa, ti sorride, ti offre solidarietà per invaderti e sapere i fatti tuoi, imprestarti i denari per continuare a vivere con bonus da resurrezione mancata, il nemico di Pechino ha 1.400.000.000 di abitanti e detta legge fuori dai confini di casa sua, si compra la fede, il silenzio, la paura ed i debiti sovrani senza che nessuno proferisca parola… perché “taci il virus ti ascolta!”. E se ti sentisse inveire contro, potrebbe sempre spedirti nel non-mondo di una crisi respiratoria, ma senza che il nemico che ci ascolta possa interrompere quel sentimento che ci appartiene da quando veniamo al mondo e che si chiama AMORE.


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