I “bimbi in gabbia” di Trump con Biden diventano “bimbi ospitati in strutture per migranti”


MIGRANTI: È CAMBIATO QUALCOSA A PARTE LA NARRATIVA MEDIATICA PRO BIDEN?

Di Lorenzo Capellini Mion

A Carrizo Springs, in Texas, l’amministrazione Biden ha ufficialmente riaperto una struttura per bambini migranti lungo il confine tra Stati Uniti e Messico.

Il centro è in grado di ospitare centinaia di persone e sono già decine gli adolescenti che da lunedì vi vengono trasferiti.

Ma per il giornale unico non sono più “bambini in gabbia”, sono “bambini ospitati in strutture per migranti”.

È cambiato qualcosa a parte la narrativa? E se volete la verità, l’amministrazione Obama-Biden i bambini nelle gabbie ce li metteva sul serio, ci volle “l’uomo arancione cattivo” per razionalizzare la gestione migratoria e migliorare le condizioni dei centri di identificazione, anche e soprattutto per la salvaguardia dei minori.

Ma non fate domande: “Chiudete gli occhi e pensate a cosa avete ascoltato alla tv”, come dice Biden.

È così che si allevano e si educano le pecore programmate.

Più dello stesso Donald J. Trump odiano noi perché siamo come granelli di sabbia nell’ingranaggio della macchina globalista. E siamo tanti!

Sempre a proposito di Texas, vi ricorderete di quando il Presidente si recò in Louisiana e Texas devastati dall’uragano Harvey. In prima linea, come ha sempre fatto il Presidente delle persone dimenticate. Anche “il Presidente di transizione” Biden ha promesso di recarsi in Texas dove si stanno vivendo giorni di emergenza con pochi precedenti, ma a questo punto ci andrà con il disgelo primaverile.

Nessuna narrativa potrà mai colmare la distanza che c’è tra le élite, che si auto compiacciono e si auto eleggono, e il popolo.

Una distanza siderale come tra la luce e le tenebre.


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