Salvini e Biden: due rosari a confronto…


IL SILENZIO IPOCRITA DA PARTE DI OGNI SINISTRA E DEI CATTO-COMUNISTI NEI CONFRONTI DEL ROSARIO SVENTOLATO DA BIDEN, L’ABORTISTA PRO-GENDER…

Di Matteo Castagna

Nel mio libro “Cattolici tra Europeismo e Populismo – la sfida al nichilismo” (ed. Solfanelli, 2018) scrivevo della necessità di una politica identitaria che avesse solide radici classico-cristiane.

In merito mi spingevo oltre, chiedendo la consacrazione dell’Italia al Sacro Cuore di Gesù e Maria, come atto concreto già realizzato da altri capi di Stato, per rendere onore alla regalità di Cristo e della Madonna.

A distanza di poco tempo, l’allora vice-premier Matteo Salvini pronunciò pubblicamente quella consacrazione, ed in almeno un paio di occasioni ebbe modo di ricordare l’importanza del Rosario, facendolo vedere in pubblico e trovando l’apprezzamento di buona parte del popolo cristiano, che, da tanto tempo, non vedeva più la politica tener conto del sacro e ricordare la nostra storica religiosità cattolica.

Scoppiò il finimondo. Oltre alle consuete reazioni scomposte di certi laicisti ed alle accuse di strumentalizzazione per fini elettorali (come se un cristiano si mettesse a votare Lega solo perché Salvini mostra un rosario ad un comizio) è importante ricordare che le reazioni più accanite, oltre che dalla solita Cirinnà, che oramai non fa più testo, sono giunte dai catto-progressisti.

Il direttore della Civiltà Cattolica sbottò: “la coscienza cristiana, a mio avviso, dovrebbe sussultare con sdegno”. Inoltre aggiunse: “se prima si dava a Dio quel che invece sarebbe stato di bene restasse nelle mani di Cesare, adesso è cesare a brandire quello che è di Dio”. Famiglia Cristiana si inventava la nuova etichetta: “sovranismo fascista”. Anche il Segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin non la prese bene: “invocare Dio per se stessi è sempre molto pericoloso”.

Qualche giorno fa è accaduto che, nientepopodimeno che il nuovo presidente americano Joe Biden abbia sventolato un rosario in pubblico, ricordando la sua visita alla Madonna di Guadalupe.

E’ il caso di ricordare che Biden si dichiara cattolico come Salvini, ma il primo ha una foto di Francesco sulla scrivania ed il secondo no, il primo aveva recentemente firmato un memorandum per cancellare le restrizioni imposte da Donald Trump all’aborto praticato a domicilio e all’estero, giudicandole “un attacco all’accesso alla salute per le donne”, mentre il secondo si è sempre espresso a favore della vita, partecipando con convinzione al Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona.

Il primo ha nominato ministro della Salute il transgender Rachel Levine, noto sostenitore della transessualità infantile e dei farmaci per bloccare la pubertà nei bimbi con presunta “disforia di genere”, mentre il secondo ha sempre sostenuto con decisione la famiglia naturale, formata da una mamma e da un papà, insistendo sul diritto sacrosanto dei figli ad avere entrambe le figure genitoriali ed opponendosi alla cosiddetta educazione al gender.

Il primo è un immigrazionista incallito, mentre il secondo sta ancora subendo dei processi per aver difeso i confini della Patria dall’invasione dei clandestini.

Allora, ci sembrerebbe un tantino ipocrita il silenzio da parte di ogni sinistra e di qualsivoglia progressista nei confronti del rosario di Biden, così come la totale mancanza di critiche dalle parti più “adulte” del mondo cosiddetto cattolico.

Oppure ha ragione Alessandro Rico quando scrive che “è per non correre il rischio di nominare il nome di Dio invano che i buonisti cattopiddini e radical chic, anziché di fede e salvezza dell’anima, si sono messi a parlare solo di accoglienza, intelligenza artificiale ed ecologia?”


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Se è vero che Gesù disse il mio regno non è di questo mondo non c’ è bisogno di fare qui il regno di Dio tanto è lo stesso perché gli uomini peccheranno o faranno giusto a prescindere dalle leggi del regno terrestre ..