Adesso basta. Le scuole devono riaprire!


DOBBIAMO TORNARE A METTERE LA SCUOLA AL CENTRO. NON SOLO DELLE SCELTE POLITICHE MA ANCHE DELLA VITA DEI RAGAZZI

Di Plinio Agostoni (Presidente Fondazione don Giovanni Brandolese)*

Adesso basta! Riapriamo le scuole e salviamo il futuro del nostro Paese e dei nostri ragazzi. Che la scuola non sia una priorità per l’Italia è ormai chiaro a tutti. Ma adesso le cose devono cambiare e occorre la forza e il coraggio di prendersi la responsabilità di fare qualcosa di buona.

Nessuno nega l’emergenza sanitaria. Siamo tutti spaventati, preoccupati e angosciati da ciò che ci circonda. Ma la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado è stata una scelta sconsiderata.

Le scuole non soddisfano le aspettative economiche, non fatturano e quindi non meritano attenzione, non vengono catalogate come parte produttiva del Paese.

Eppure ogni giorno leggiamo di ragazzi, talvolta bambini, che non ce la fanno più: sono aumentati i disturbi del sonno, dell’alimentazione, dell’apprendimento. Bambini un tempo sereni ora sono cupi e non riescono più a comunicare nemmeno con i genitori. Adolescenti pieni di vita e voglia di affrontare le sfide del mondo si ritrovano apatici e silenziosi davanti ad uno schermo freddo e distante. Mamme e papà si dividono tra la dad, i bimbi a casa e il lavoro con la frustrazione di non fare bene nessuna delle due cose.

Cosa deve succedere affinché le coscienze vengano mosse e le scuole riaperte?

I docenti, fortunatamente, sono tra i primi ad essere vaccinati. E allora? Perché non prevedere la riapertura degli Istituti? Di ogni ordine e grado, però.

Perché ormai non crediamo più alla litania che i ragazzini e gli adolescenti fuori da scuola si abbassano la mascherina e diffondono il virus.

Dobbiamo tornare a mettere la scuola al centro. Non solo delle scelte politiche ma anche della vita dei ragazzi. Restituendole la vocazione educativa che ha e che dovrà sempre avere. Sarà la scuola ad aiutare i ragazzi a capire, a insegnare loro, tra una versione e l’altra, tra un dettato e l’altro, l’importanza della mascherina, della prevenzione, la drammaticità di questo virus che tra le mura di una stanza è diventato più lontano che mai.

Perché se al primo lockdown siamo tutti, in qualche modo, sopravvissuti, dopo questo secondo (terzo?) lockdown dobbiamo necessariamente mettere la parola fine. Adesso basta!

* La Fondazione don Giovanni Brandolese, nata nel 2005 a Lecco,  è stata un ente gestore di scuole paritarie e oggi è un organismo di promozione e divulgazione del valore dell’educazione e della libertà scolastica. La Fondazione “Don Giovanni Brandolese” nasce come sviluppo di una storia precedente e che continua: un gruppo di genitori e docenti, mossi da un ideale, danno vita ad un organismo – la Cooperativa “Nuova scuola”- per realizzare una nuova proposta educativa nel contesto scolastico del territorio lecchese. Così la Cooperativa, nel tempo, ha fondato e gestito numerosi istituti scolastici oggi ben noti e apprezzati: la Scuola secondaria di I grado “Massimiliano Kolbe”, la Scuola primaria “Pietro Scola” a Lecco, la Scuola materna “Casa dei bambini”, la Scuola primaria “Madonnina del Duomo” e la Scuola secondaria di I grado “Massimiliano Kolbe al Molinatto di Oggiono, il Liceo classico e il Liceo scientifico “G.Leopardi” a Lecco. A partire da questa più che trentennale esperienza è maturata la consapevolezza del ruolo decisivo del fattore “educazione” per lo sviluppo e la crescita dell’intera società e dell’importanza che esso possa esplicarsi in un contesto di libertà. La consapevolezza della dimensione universale di questi valori che vivono nelle singole scuole senza restare confinati in esse.

È a questo punto che nel 2005 nasce la Fondazione “Don Giovanni Brandolese” come soggetto nuovo e adeguato a promuovere questi valori, che trovano una prima espressione sintetica nel Manifesto “Lecco fa scuola” che raccoglie un ampio consenso, ottenendo la firma di oltre 60 fra i personaggi più in vista della società lecchese a livello delle istituzioni, del mondo economico ed imprenditoriale, del mondo dell’educazione e della cultura, delle realtà ecclesiali, insomma della società tutta. La Fondazione, con una sua autonoma e rinnovata governance, sotto la Presidenza di Plinio Agostoni, già Patron di Icam, insieme ad esponenti di realtà educative, culturali e sociali, si impegna ad affermare il valore dell’educazione quale fattore decisivo per il progresso ordinato della società, per garantire il futuro, il benessere e la qualità della vita dell’intera comunità. E al primo posto vi è la difesa della libertà di educazione, condizione per la trasmissione del patrimonio culturale e di valori. “Vogliamo essere attori protagonisti del dibattito sull’educazione in modo costruttivo coinvolgendo non solo le realtà scolastiche ma la società tutta nelle sue articolazioni, e favorendo e promuovendo inoltre progetti concreti in ambito educativo. Intendiamo operare a livello politico affinché cambi l’attuale ordinamento, a livello culturale affinché si affermi una mentalità favorevole alla libertà di educazione, a livello sociale per promuovere un’alleanza virtuosa fra soggetti della società civile (imprese e non solo) e scuole. Il nostro desiderio è che la libertà di educazione diventi un principio condiviso da tutti”, ha dichiarato ad Informazione Cattolica il dottor Plinio Agostoni.

“Non si tratta solo di difendere i diritti delle scuole paritarie, oggi non pienamente rispettati, ma di affermare un principio necessario al miglioramento del sistema scolastico nel suo insieme. Viviamo, infatti, in un Paese dove nella scuola impera un’impostazione statalista che non solo limita il principio di libertà di scelta delle famiglie per quel che concerne l’educazione dei propri figli, diritto naturale e costituzionale, ma rende anche la scuola poco efficiente dal punto di vista educativo ed economico, come dimostrano impietosamente i dati PISA dell’OCSE (Programma per la valutazione delle competenze degli studenti a livello internazionale)”, ha concluso Agostoni.


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Grazie..sono assolutamente d accordo.. depressioni e autolesionismo..si toglie ai nostri bambini e giovani l essenza della loro natura..! Rosanna