“La dittatura Lgbt ha un potentissimo alleato: Amazon!”


UN GRUPPO DI SENATORI STATUNITENSI HA SCRITTO A JEFF BEZOS CHIEDENDO SPIEGAZIONI DOPO CHE AMAZON HA PROIBITO LA VENDITA DI UN LIBRO AMERICANO SUL TRANSGENDERISMO

Di Angelica La Rosa

Un gruppo di senatori statunitensi ha scritto al CEO di Amazon Jeff Bezos chiedendo spiegazioni dopo che il gigante del commercio sul web ha proibito la vendita di “When Harry Became Sally: Responding to the Transgender Moment”, un libro di Ryan T. Anderson.

“Amazon sta diventando una centrale di cancellazione della cultura”, ha affermato la dottoressa Jennifer Roback Morse, Presidente del Ruth Institute. “Stanno passando rapidamente dalla vendita di libri all’equivalente high-tech dei libri in fiamme”.

Il riferimento, non tanto velato, è quanto raccontato dal visionario Ray Bradbury in “Fahrenheit 451”, un romanzo di fantascienza che descrive una società distopica in cui leggere o possedere libri è considerato un reato, per contrastare il quale è stato istituito un apposito corpo di vigili del fuoco impegnato a bruciare ogni tipo di volume.

“In che modo un dibattito scientifico viola gli standard ‘sacri’ di Amazon”, ha chiesto Morse, replicando ad Amazon che si è rifiutata di vendere il libro sul transgenderismo di Anderson (che, peraltro, non era mai stato censurato fin dalla sua pubblicazione che risale al 2018) appellandosi ai suoi standard e considerando il libri “odioso” (c’è da chiedersi perché non lo è stato nei tre anni precedenti!).

“Gli argomenti del libro sono presentati in modo spassionato e supportati da dati scientifici e opinioni di esperti”, ha aggiunto la Morse, che fa notare un tempismo sospetto. “Amazon ha bloccato il libro di Anderson sul transgenderismo la stessa settimana in cui il Congresso degli Stati Uniti ha adottato il cosiddetto Equality Act, aggiungendo i transgender ai gruppi protetti dalla legge sui diritti civili”.

Questo, naturalmente, non è il primo episodio di censura di Amazon. In Italia, per esempio, il libro di Silvana De Mari “Non facciamoci imbavagliare”, sia in ebook che in cartaceo, è stato tolto dalla vendita perché violerebbe le linee guida di Amazon. “La dittatura Lgbt ha un potentissimo alleato: Amazon!”, ha dichiarato l’editore del libro Giovanni Zenone (Fede & Cultura).

“Chi non si adegua al pensiero unico, sia che parli di morale, che di medicina o di vaccini ‘scompare’ dal mercato più grande del mondo. Tutto ovviamente, a tutela della ‘democrazia’, della libertà di espressione e della ‘diversità’. Traduzione: tutto deve essere omologato al pensiero unico del nuovo ordine mondiale”.

Nel 2019, negli Stati Uniti, Amazon ha bandito tutti i libri del defunto dottor Joseph Nicolosi, il padre della terapia riparativa che permette alle persone omosessuali che lo desiderano di riscoprire ed appropriarsi della propria eterosessualità.

Più di recente, Amazon ha improvvisamente cancellato il libro Mass Resistance, The Health Hazards of Homosexuality.

La dottoressa Morse ha osservato che gli standard di Amazon, tuttavia, le consentono di continuare a vendere il Mein Kampf di Hitler. “A parte alcuni pazzi neonazisti, nessuno è influenzato dal Mein Kampf. Una persona ragionevole che legge argomenti scientifici contro il transgenderismo potrebbe semplicemente essere persuasa. L’establishment high-tech è così impegnato nell’ideologia transgender che non correranno questo rischio”, ha detto sarcastica la Morse.

Amazon, purtroppo, è in “buona compagnia”. Da tempo Google e Facebook stanno operando una forte censura e discriminazione contro le idee cristiane. Anche Twitter non scherza! A Febbraio ha cancellato l’account di Focus on the Family’s Daily Citizen per aver descritto la nominata di Biden come assistente segretario per la salute presso il Dipartimento della salute e dei servizi umani, la dott.ssa Rachel Levine, come “una donna transgender, cioè un uomo che si crede di essere donna”.

La Morse ha spiegato che questa descrizione “è pienamente in accordo con la biologia. Amazon e il resto dell’establishment high-tech vogliono fingere che il dibattito sul transgenderismo sia chiuso. In effetti, sono terrorizzati dalla discussione perché sanno benissimo che non c’è nulla di scientifico in un uomo che si ‘identifica’ come donna. In qualche modo ha cambiato il suo DNA?”, ha concluso la Morse.

 


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