La verità di Dio prima o poi si manifesta con potenza e vani sono gli artifici umani per impedirla


I DISCEPOLI VENGONO CONFERMATI: ERA NECESSARIO, PERCHÉ LA COSA AVEVA SCONVOLTO TUTTI: CRISTO È VERAMENTE RISORTO! PER QUESTO SI GIOCHERANNO LA VITA PER LUI

Di Padre Giuseppe Tagliareni

La verità di Dio prima o poi si manifesta con potenza e vani sono gli artifici umani per impedirla.

I capi giudei avevano rinnegato Gesù davanti a Pilato, definendolo falso Messia e re antagonista di Cesare; per questo lo avevano fatto inchiodare in croce, sghignazzando: “Lo liberi Dio, se è suo amico! Scenda dalla croce e gli crederemo!”.

Pensavano di essersi sbarazzati di lui, ma ora c’è chi grida che lui è risorto e chi afferma che nel suo Nome si operano prodigi. Così fanno Pietro e Giovanni per primi. Lo storpio guarito alla porta “Bella” del tempio, sta lì davanti al sinedrio e nessuno può negare il fatto. «Con quale potere o in quale nome voi avete fatto questo?» (At 4,7), chiedono. E i due rispondono francamente: “Nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato. Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza” (vv. 10-12). Invano vogliono un altro messia!

Nuova pesca miracolosa sul lago, alla parola di Gesù risorto. Egli segue gli apostoli, fa fruttificare le loro fatiche, offre loro la sua colazione, si fa riconoscere vivo e vero, vincitore della morte.

I discepoli vengono confermati: era necessario, perché la cosa aveva sconvolto tutti: Cristo è veramente risorto! Per questo si giocheranno la vita per lui.

 


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