Il cardinale Ouédraogo: “La Chiesa agisca per fermare la dittatura del pensiero unico e dell’informazione manipolata”


“Inganna e compromette la vita di intere generazioni”

Di Emanuela Maccarrone

Quando si parla di Occidente si pensa subito alla posizione di supremazia economica, sociale e politica che tanto lo differenzia dagli altri continenti in merito allo sviluppo e al progresso. Allo stato attuale, però, crisi pandemica a parte, l’Occidente sta conoscendo la sua peggior decadenza: la perdita delle sue radici cristiane, causa anche della perdita dei principi etici.

A farlo notare è il Continente africano. Quest’ultimo non solo si è opposto a quel modernismo smisurato e insano tutto occidentale, ma sta incitando il suo popolo a considerare l’Occidente un cattivo esempio da non seguire.

Un ultimo monito è arrivato da monsignor Philippe OUÉDRAOGO, cardinale del Burkina Faso. Durante una delle sue ultime omelie il prelato ha avvertito riguardo la minaccia delle ideologie occidentali contro la dignità umana.

“Le ideologie affermano che alcune società sono povere a causa dell’alto tasso di natalità, da qui la diffusione di metodi contraccettivi, la loro insidiosa imposizione su donne e ragazze per evitare gravidanze al fine di ottenere il ‘dividendo demografico’”, ha denunciato il monsignore, ricordando che la vita è sacra e, pertanto, pratiche quali l’aborto e l’omicidio sono punibili con la scomunica. Secondo il prelato, dinanzi alle minacce di un’ideologia contro la vita, la Chiesa deve agire “per fermare la dittatura del pensiero unico e dell’informazione manipolata, che inganna e compromette la vita di intere generazioni, promuovendo ‘la cultura della morte’: aborto, eutanasia, metodi contraccettivi e antenatali”.

Il cardinale ha sollecitato la mobilitazione non solo della Chiesa ma anche dei cristiani i quali, di fronte alle varie pressioni che opprimono le società, devono ribadire il diritto alla vita senza paura. “La risurrezione di Cristo vittoriosa sulla morte è un’ulteriore prova per la nostra umanità che la vita umana ha acquisito tutta la sua dignità”.

La dottrina sociale della Chiesa cattolica, infatti, chiarisce che la dignità umana proviene solo da Dio. Questa dignità, riconosciuta a tutti gli uomini e a tutte le donne dal concepimento alla morte naturale, garantisce all’uomo il godimento delle libertà elargite da Dio e tutelate attraverso i diritti umani.

Il cardinale Ouédraogo ha ribadito l’importanza della famiglia “prima cellula della comunità ecclesiale vivente, ma anche della società”, attraverso la quale passa “il futuro del mondo e della Chiesa”.

“Stiamo assistendo a cambiamenti significativi nella società contemporanea che contraddicono molti valori familiari, in particolare quelli africani”, ha spiegato il cardinale. “Le famiglie cristiane e africane dovrebbero ribellarsi all’imperialismo di alcune lobby e associazioni che sostengono e vogliono imporre il matrimonio tra persone dello stesso sesso, la dissolutezza sessuale, il divorzio”.

L’alto prelato ha chiarito di approvare la modernità, purché se ne faccia un buon uso per il sano progresso degli uomini. Su questo punto anche Benedetto XVI, nell’Enciclica ‘Spe salvi’, ha spiegato che il buon uso del progresso è strettamente legato alla crescita morale dell’uomo.

“Noi tutti siamo diventati testimoni di come il progresso in mani sbagliate possa diventare  e sia diventato, di fatto, un progresso terribile nel male. Se al progresso tecnico non corrisponde un progresso nella formazione etica dell’uomo, nella crescita dell’uomo interiore, allora esso non è un progresso, ma una minaccia per l’uomo e per il mondo”.

Accogliendo il monito del cardinale Ouédraogo, ma anche i recenti interventi degli alti prelati Bagnasco e Parolin riguardo la scristianizzazione europea, occorre che i cristiani si impegnino per una nuova evangelizzazione, a partire dalla stessa Europa.

 


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