Non è vero che tutto è lecito a chi ama


BISOGNA COMPRENDERE CORRETTAMENTE IN CHE SENSO “DIO È AMORE”

Di Padre Giuseppe Tagliareni

“Siano rese grazie a Dio, il quale sempre ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo e diffonde ovunque per mezzo nostro il profumo della sua conoscenza!” (2Cor 2,14).

A Corinto si è costituita una comunità, che è come “una lettera di Cristo… scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma su tavole di cuori umani” (3,3).

Dio ha costituito gli Apostoli “ministri di una nuova alleanza, non della lettera, ma dello Spirito; perché la lettera uccide, lo Spirito invece dà vita” (v.6).

Se il ministero della vecchia alleanza fu glorioso, quello della nuova Alleanza è più glorioso, perché fondato non sul sangue di animali, ma sul Sangue di Cristo.

Lo splendore di Mosè fu effimero perché non era definitivo il patto sinaitico, come doveva essere quello di Cristo. “Se il ministero della morte, inciso in lettere su pietre, fu avvolto di gloria al punto che i figli d’Israele non potevano fissare il volto di Mosè a causa dello splendore effimero del suo volto, quanto più sarà glorioso il ministero dello Spirito?” (3,7-8).

“Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento”.

“Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli”.

Come sbagliano quelli che credono che a chi ama tutto è lecito, perché -dicono- “Dio è amore!”.


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments