Giorgia Meloni: “l’Italia rischia di diventare un mega centro di accoglienza”


DURANTE L’ESTATE L’ITALIA SARÀ INVASA DA DECINE DI MIGLIAIA DI IMMIGRATI CLANDESTINI

Di Angelica La Rosa

Non si fermano gli sbarchi in Sicilia: è arrivata ad Augusta la nave Ocean Viking con a bordo 572 migranti.

“Con la scellerata politica immigrazionista del Ministro Lamorgese – promossa da sinistra e M5S – l’Italia rischia di diventare un mega centro di accoglienza”, ha dichiarato l’onorevole Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.

“Il blocco navale è l’unica soluzione in grado di fermare le partenze e le morti in mare, ma questa sinistra e questa Europa restano sorde e inermi. Difendere i confini, significa anche difendere la sicurezza degli italiani”.

Intanto in Europa discutono di tutt’altro…

“Dovevamo discutere delle conclusioni del Consiglio Ue dello scorso giugno, invece abbiamo assistito ad un dibattito surreale, dove è andata in scena una discussione sullo Stato di diritto a partire dal processo nei confronti di uno Stato membro, l’Ungheria, colpevole di non omologarsi al pensiero unico di Bruxelles”.

Così il copresidente del gruppo Ecr-FdI al Parlamento europeo, Raffaele Fitto, durante un suo intervento in aula a Strasburgo.

“Tutto per non affrontare le vere questioni che hanno rappresentato il nulla di fatto dell’ultimo vertice Ue. Sul tema dell’immigrazione ancora una volta un flop, si è preferito non decidere, rinviando ogni soluzione ad un’ipotetica proposta che la Commissione farà ad ottobre, non capendo che nei prossimi mesi, durante l’estate, l’Italia sarà invasa da decine di migliaia di immigrati clandestini. Invece, si decide di rinnovare l’accordo del 2015, ed erogare circa 3,5 mld di euro di contributi alla Turchia, evidenziando ancora una volta le contraddizioni e l’ipocrisia di questa Europa”, ha ricordato Fitto.

Secondo l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, “mentre con le parole si condanna il mancato rispetto dei diritti umani e dello Stato di diritto in Turchia, di fatto si continua a cedere ai ricatti di Erdogan, lasciandogli il controllo della rotta balcanica e di quella del Mediterraneo Orientale”.


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