Quel raccapricciante dato sulla violenza anticristiana


NIGERIA: STUDENTI CRISTIANI RAPITI E CHIESE DISTRUTTE, MA L’OCCIDENTE  IGNORA

Di Umberto Spiniello

Pochi giorni fa la ong nigeriana Intersociety Rule of Law ha pubblicato un dossier dove si annuncia un dato allarmante: in un arco di soli duecento giorni in Nigeria sono stati massacrati 3.462 cristiani,  Tremila i fedeli sequestrati (780 solo negli ultimi 80 giorni), 300 le chiese assaltate, dieci gli assalti ai sacerdoti conclusi con un omicidio o con un rapimento.

Il raccapricciante dato indica che la violenza continua ad aumentare nel paese anche rispetto allo scorso anno quando, i gruppi jihadisti di Boko Haram non sono gli unici responsabili di questo massacro, secondo il rapporto dell’Intersociety la maggior parte delle morti di questi ultimo 200 giorni (1.909 persone) sarebbe avvenuta per mano dei pastori fulani, un etnia nomade presente in tutta l’Africa occidentale, di religione islamica e che in Nigeria ha sviluppato un feroce odio anticristiano. La media è 17 cristiani ammazzati ogni singolo giorno in Nigeria. 

Gruppi armati di pastori Fulani hanno cominciato ad organizzare violente incursioni nei villaggi cristiani inneggiando alla jihad, per sette giorni, dal 7 fino al 14 luglio, i mandriani hanno messo a ferro e fuoco le povere case dei villaggi e le chiese, uccidendo 33 persone. 

La chiesa cattolica nel villaggio di Matyei è stata bruciata, nell’attacco sono morti un catechista e un bambino, 156 case sono state ridotte a cenere e altri 8 cristiani sono stati uccisi 

Desta molta preoccupazione anche il crescente fenomeno dei rapimenti, il 5 luglio scorso nella Bethel Baptist High School di Kaduna una scuola cristiana, sono stati rapiti 200 studenti e nascosti nella fitta foresta. I rapitori degli studenti cristiani hanno chiesto 60 milioni di naira (la moneta locale) per il riscatto o saranno ammazzati tutti.

Risulta evidente che Boko Haram e Fulani possono rifugiarsi senza che il governo sia in grado di controllarli. Tutti e due le realtà islamiste vogliono sradicare il cristianesimo, rubare le loro terre e islamizzare la Nigeria. Sommando a questo preoccupante fenomeno ad un altro grave fattore e cioè la rapida riorganizzazione dell’ISIS nell‘Africa sub sahariana, risulta evidente l’urgenza di un intervento delle nazioni unite, non solo per fermare i massacri e i rapimenti, data l’impotenza delle autorità locali, ma soprattutto per arginare l’islamizzazione violenta di interi territori a scapito della identità cristiana locale frutto di un’amorevole evangelizzazione della Chiesa. 


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