Ecco i “cinque piani” per essere di Gesù Cristo

Ecco i “cinque piani” per essere di Gesù Cristo

di Padre Giuseppe Tagliareni

SACERDOS ALTER CHRISTUS. IL SENSO DELLA MISSIONE DI GESU’ E QUINDI DEL SACERDOTE E DEI FEDELI

“Chi vede Me, vede il Padre” (Gv 14,9), ha detto Gesù. Similmente, si dovrebbe dire: chi vede il Sacerdote, vede Gesù. Egli infatti, si rispecchia e si prolunga nei suoi ministri: gli Apostoli, i discepoli e loro successori, che sono i vescovi e i sacerdoti.

“Come il Padre ha mandato Me, così Io mando voi (Gv 20,21). Chi accoglie voi, accoglie Me e chi accoglie Me, accoglie Colui che mi ha mandato… (Mt 10,40). Ecco, Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). È giusto dunque dire che Gesù è presente e si prolunga nei suoi Ministri consacrati e mandati  per portare avanti la missione ricevuta dal Padre suo fino alla fine dei tempi: “Ognuno ci consideri come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio”, dice San Paolo (1 Cor 4,1).

Per sapere cos’è veramente un Sacerdote dunque, guardiamo Gesù, perché in qualche misura Egli si ripresenta in lui con tutte le sue caratteristiche. Vogliamo considerarne alcune che ci sembrano più tipiche. Gesù è la fonte dellessere e dellagire del Sacerdote in quanto ministro di Dio e da Lui inviato.

Egli è:

-l’Apostolo del Padre, “Colui che il Padre ha consacrato  e mandato nel mondo”(Gv 10,36).

-l’Agnello di Dio, che si offre in sacrificio: “Ecco, Io vengo, o Dio per fare la tua volontà” (Eb 10,7).

-il rivelatore del Padre: “Ho fatto conoscere il tuo Nome e lo farò conoscere”(Gv 17,26).

-il Re del Regno di Dio: “Io sono Re. Per questo sono venuto al mondo, per rendere testimonianza alla verità”.

-il Buon Pastore, Colui che dà la Parola di Dio, il suo Corpo e il suo Sangue ai suoi discepoli che credono in Lui.

-la Vittima immolata, il Crocifisso per amore, che toglie i peccati del mondo e giustifica l’uomo.

-il Risorto, “Colui che dà lo Spirito senza misura” (Gv 3,34) e una vita nuova, che non finirà.

-lo Sposo celeste, che presto celebrerà le nozze con la sua Sposa, la Chiesa.

Il senso della missione di Gesù e quindi del Sacerdote è molteplice. In sintesi:

-annunziare la lieta novella (“il Regno di Dio è in mezzo a voi!”: Lc 17,21) e darle attuazione;

-proclamare le Beatitudini e il nuovo rapporto con Dio (“Padre nostro che sei nei Cieli”: Mt 6,9) e con i fratelli.

-azioni tipiche: predicazione, liberazione, guarigione, consolazione, conversione, perdono, santificazione.

Per i discepoli s’impone limitazione del Maestro in tutto.  In particolare:

-camminare nella verità del Vangelo e nella carità: vivere le Beatitudini e il “Padre nostro”;

-rendere testimonianza alla verità: il Regno di Dio arriva! Gesù è il Re! (“Chi è dalla verità ascolta la mia voce”).

-pascere e reggere il gregge di Cristo e dare a Dio il vero culto in spirito e verità.

Le condizioni essenziali all’esercizio del discepolato e dell’apostolato nella Chiesa di Cristo: essere

-consacrati nella verità e nell’unità. Lo ha chiesto Gesù stesso nella sua preghiera sacerdotale al Padre;

-fratelli nello Spirito di Cristo viventi nella carità: è questo il “segno” che siamo di Cristo e che convince

-riuniti a “spezzare il pane” nel nome di Cristo: l’Eucaristia è la fonte della vita cristiana e il culmine.

La consacrazione si attua col dono dello Spirito Santo (cfr. Gv 17,17; 20,22; At 2,4), conferito anche dagli Apostoli con limposizione delle mani sugli eletti al ministero specifico (cfr. At 6,6; 1 Tim 4,16; 2 Tim 1,6).

Comandi di Cristo:

-“Seguitemi: vi farò pescatori di uomini”(Mt 4,19).
-“Predicate che il Regno dei Cieli è vicino”
(Mt 10,7).

-“Curate gli infermi, cacciate i demoni (Mt 10,8)

-“Rimanete nel mio amore” (Gv 15,9).

-“Dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri” (Gv 13,14).

-“Amatevi come Io vi ho amato… (Gv 13,34).

-“Fate questo in memoria di Me” (Lc 22,19).

-“Predicate il Vangelo a tutte le creature” (Mc 16,15).

-“Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle” (Gv 21,15.16).

-“Non date le cose sante ai cani” (Mt 7,6).

-“Battezzate nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”  (Mt 28,19).

“Un discepolo non è da più del suo Maestro” (Mt 10,24). “Dite: siamo servi inutili” (Lc 17,10). “Abbiamo questo tesoro in vasi di creta”(2 Cor 4,7). Ma anche: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20). “Come il Figlio dell’uomo, che è venuto non per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti” (Mt 20,28). “Non voi avete scelto Me ma Io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga” (Gv 15,16).

PIANI DELL’ESSERE DI GESÙ CRISTO

I piani dell’essere sono cinque: essenziale, esistenziale, fenomenico, operativo e relazionale. Il primo rivela l’essenza dell’essere, ciò che detta tutto il resto, comprese le operazioni. Questo piano è il più profondo e viene tutto da Dio: è Lui che dà l’essere: essenza, esistenza e operatività. È Dio che fa essere; nulla avviene senza che Dio voglia. Nel caso di Cristo abbiamo il Verbo di Dio legato sostanzialmente ad un uomo: Gesù di Nazareth, che ha così due nature: quella divina e quella umana, che tra loro si compenetrano, nell’unità della stessa persona (divina). Il Sacerdote gli assomiglia, perché in lui vi è qualcosa di divino, concessogli mediante il Sacramento dell’Ordine. Egli partecipa in qualche misura dellessere di Cristo. Vediamo i singoli piani.

Essenziale:

-Verbo incarnato, Figlio di Dio fatto uomo. Gesù è essenzialmente Dio e uomo (due nature).

-Apostolo del Padre,  Messia consacrato dallo Spirito Santo e inviato nel mondo.

-Cristo, Maestro, Salvatore, Redentore, Vittima, Sacerdote, Sposo e Re del Regno di Dio.

Esistenziale:

-incarnato in un contesto storico preciso, mediante una donna (Maria Vergine), sposa verginale di Giuseppe falegname, nella santa Famiglia di Nazareth, nella Palestina di duemila anni fa;

-in un popolo determinato (ebraico), lingua e nazione dell’Impero Romano;

-tra le promesse antiche (A.T.) e quelle della seconda venuta nella gloria alla fine dei tempi.

Fenomenico:  

-Maestro itinerante (rabbi) con i suoi discepoli;

-predicatore del Regno di Dio che viene con potenza;

-taumaturgo:  esorcista degli ossessi e guaritore dei malati;

-vergine, fattosi eunuco per il Regno dei Cieli;

-crocifisso per la sua testimonianza alla verità: corpo offerto e sangue versato.

Operativo:

-pregare il Padre e fare la Sua volontà. Fare conoscere il Suo Nome e i Suoi voleri;

-predicare il Regno  di Dio e operare per il suo avvento superando i demoni e il peccato;

-chiamare e convertire i peccatori, le “pecore perdute”, i figli prodighi;

-cacciare Satana dalle anime, dai corpi, dal mondo (costumi e società);

-guarire i malati, attenzionare i piccoli, gli esclusi, i miseri, i poveri, le vedove, gli orfani…

-diffondere l’amore di carità tra tutti, il perdono reciproco, l’accoglienza, l’aiuto fraterno;

-formare i suoi discepoli ad essere come lui Apostoli di Dio e uniti nel suo amore;

-dare il perdono di Dio e la Sua Grazia col Battesimo e gli altri Sacramenti;

-celebrare l’Eucaristia e darsi ai fedeli discepoli come cibo e bevanda di salvezza;

-offrirsi a Dio come agnello pasquale, accettando la croce e il sacrificio totale di sé;

-dare lo Spirito Santo agli eletti e farli membra del suo Corpo Mistico.

Relazionale:

-col Padre e con lo Spirito Santo: questa è la relazione più forte e vitale, che gli conferisce l’essere

Figlio ubbidiente e l’essere Messia, mosso dallo Spirito Santo in tutti i suoi atti;

-con la famiglia d’origine: rapporti di dipendenza fino all’inizio della vita pubblica;

-con le autorità religiose (Sinedrio) e politiche (Governatori): rispetto e sottomissione;

-col mondo del peccato: opposizione e testimonianza della Giustizia e Misericordia di Dio;

-con Satana: opposizione piena e irriducibile, resistenza alle tentazioni  e lotta vittoriosa;

-col mondo della sofferenza: consolazione, guarigione, liberazione; accettazione e offerta;

-col mondo della povertà: condivisione, solidarietà, soccorso, aiuto concreto; esaltazione;

-con i piccoli: predilezione; con i peccatori: misericordia; con tutti: accoglienza e carità;

-con la vita: offerta in sacrificio di lode a Dio per la salvezza degli uomini;

-col denaro e le ricchezze terrene: assoluto distacco. Con le autorità: dignitoso rispetto;

-con le folle: insegnamento, cura, benevolenza, indipendenza, guida sicura a Dio.

In qualche modo e misura, il Sacerdote deve rassomigliare e incarnare Gesù, meglio che può. Solo questo si chiede a lui. Tutto ciò che è profano non gli appartiene. Egli porta Dio agli uomini e gli uomini a Dio.

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