Luc Montagnier: “Questa campagna vaccinale è un errore strategico che impatta sul futuro dell’umanità”


SECONDO IL PREMIO NOBEL “I VACCINI PFIZER, MODERNA, ASTRA ZENECA NON IMPEDISCONO LA TRASMISSIONE DEL VIRUS DA PERSONA A PERSONA E I VACCINATI TRASMETTONO QUANTO I NON VACCINATI”

A cura di Angelica La Rosa

Come scrive FranceSoir, dall’inizio della pandemia, il professor Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina, ha rilasciato diverse dichiarazioni che hanno fatto notizia. Uno di questi riguarda l’origine “fabbricata” del virus e le sue inserzioni identificate attraverso modelli matematici che consentono di identificare le interruzioni previste dell’armonia.

Nei giorni scorsi il professor Montagnier si è nuovamente fatto sentire lanciando un appello alla luce delle sue analisi e dei numerosi colloqui con esperti di tutto il mondo.

“Questo è un appello ai leader che stanno promuovendo nel loro Paese e a livello internazionale una vaccinazione di massa per la prevenzione della diffusione del coronavirus Covid-19. Sulla base di dati ancora sperimentali, hanno consentito e incoraggiato campagne di vaccinazione di massa con nuovi tipi di vaccini. Questi vaccini trasportano una parte dell’RNA del virus che codifica per la sua proteina di superficie permettendo il suo attaccamento alle cellule bersaglio. I produttori di questi vaccini hanno ingenuamente creduto, e fatto credere, che gli organismi iniettati avrebbero sviluppato una forte risposta anticorpale neutralizzando questa proteina di superficie e quindi prevenendo la trasmissione del virus. I fatti però contraddicono questa speranza: i vaccini Pfizer, Moderna, Astra Zeneca non impediscono la trasmissione del virus da persona a persona e i vaccinati trasmettono quanto i non vaccinati”, così ha dichiarato lo scienziato transalpino.

A giudizio del premio Nobel, la speranza di una “immunità collettiva, attraverso un aumento del numero dei vaccinati è del tutto vana”. Secondo il professor Montagnier la spiegazione di questo fallimento è semplice: “l’elevata capacità di mutazione del virus legata alla sua elevata trasmissibilità consente la selezione di varianti resistenti al vaccino. È una gara in cui il virus avrà sempre un vantaggio. Dobbiamo abbandonarlo e rifiutare la vaccinazione obbligatoria, in particolare il personale medico che è già ben informato sugli effetti collaterali dei vaccini attuali”.

Luc Montagnier, in conclusione del suo appello ha voluto offrire alle autorità altre soluzioni. “Vaccinazione con un vaccino che genera una forte immunità cellulare di tipo T come il BCG (i paesi che praticano questa vaccinazione hanno una bassa incidenza di Covid19) e “trattamento precoce dell’infezione con ivermectina e antibiotico batterico perché c’è un cofattore batterico che amplifica gli effetti del virus”.

 


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