Popoli e capi osservano più i comandi degli uomini che quelli di Dio!


XXII DOMENICA DEL T.O. ANNO B

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Israele ricevette la Legge per mezzo di Mosè, mentre Dio stava in mezzo a loro nel deserto del Sinai. Non c’è nulla da aggiungere né da togliere. La sua osservanza puntuale darà loro vita e il possesso della Terra promessa. I popoli diranno: “Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente” (Dt 4,6).

Non ci può mai essere una legislazione superiore a questa: è una prova che Dio è con loro. Anche il N. T. esprime la stessa convinzione: tutti i Comandi del Signore sono santi e immutabili. Lo dice lo stesso Gesù, che però richiama ad entrare nello spirito e non fermarsi all’esteriorità.

Dio vuole un cuore puro. Dal cuore nascono: “impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza”.

Ora molti trascurano la purificazione del cuore, contenti di usare mascherina ed amuchina! “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da Me”, dice Isaia. Popoli e capi osservano più i comandi degli uomini che quelli di Dio!

“Siate di quelli che mettono in pratica la Parola, e non ascoltatori sol tanto, illudendo voi stessi. Religione pura e senza macchia davanti a Dio Padre è questa: visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze e non lasciarsi contaminare da questo mondo”.

Dio non guarda le parole, ma le opere e il cuore degli uomini. Guai a chi non ama la verità e non ha carità.


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