“Massoneria deviata, ‘Ndrangheta e politica sono la stessa cosa”


PRIMA DELL’ARRIVO DEL PROCURATORE GRATTERI “LA ‘NDRANGHETA, TRAMITE LA MASSONERIA, RIUSCIVA AD ARRIVARE DAPPERTUTTO”

A cura di Angelica La Rosa

In Calabria “Massoneria deviata, ‘Ndrangheta e politica sono la stessa cosa”.

A dirlo, come riporta Il Corriere della Calabria, è stato il collaboratore di giustizia Bartolomeo Arena nel corso del controesame condotto dall’avvocato Alessandro Diddi che, nel processo Rinascita-Scott, difende Mario De Rito.

Arena ha specificato che “c’erano dei soggetti che le cosche volevano toccare e io dicevo: ‘Quel soggetto non lo tocchiamo perché è amico di quel politico, di quell’altro massone e con questi soggetti poi abbiamo problemi perché non solo sono collegati a ‘ndranghetisti di un certo livello ma poi possiamo avere problemi con la magistratura. Io sto parlando sempre del periodo prima che arrivasse Gratteri alla Dda”.

A giudizio di Arena prima che alla Direzione Distrettuale Antimafia approdasse il procuratore Nicola Gratteri (nella foto) “si riusciva ad arrivare dappertutto. La ‘Ndrangheta, tramite la massoneria, riusciva ad arrivare dappertutto. E questo vale per la pubblica amministrazione, per i palazzi di giustizia per le Questure, per i Carabinieri, da tutte le parti. E sono sicuro di quello che dico”.

Il collaboratore di giustizia Bartolomeo Arena ha svelato che una volta un soggetto della cosca Libri, “quando seppe che il mio gruppo faceva estorsioni con danneggiamento, ci disse: ‘Ma voi ancora con i danneggiamenti siete?’. Ormai nelle altre zone sono meglio organizzati. Ormai un commerciante o un imprenditore che viene dal nord sa già dove andare perché o c’è un colletto bianco che fa da ponte tra l’imprenditoria e la ‘ndrangheta o perché ci si accorda con l’amico dell’amico. Insomma non c’è più bisogno del danneggiamento”.


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