È stolto chi si lava le mani con l’amuchina ma conserva nel cuore i suoi peccati


I PAGANI PREFERISCONO FARSI DEGLI IDOLI E ADORARE LE BESTIE PIUTTOSTO CHE IL CREATORE

Di Padre Giuseppe Tagliareni

S. Paolo spasima d’andare a Roma per annunziare Cristo. “Io infatti, non mi vergogno del Vangelo, perché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo, prima, come del Greco” (Rom 1,16). Egli conosce bene i pagani e la loro empietà, che arriva a negare Dio e la stessa legge naturale. Il cosmo parla di Dio e delle sue perfezioni. Tutti dovrebbero riconoscerlo. Invece i pagani preferiscono farsi degli idoli e adorare le bestie piuttosto che il creatore. “Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, tanto da disonorare fra loro i propri corpi, perché hanno scambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno adorato e servito le creature anziché il Creatore, che è benedetto nei secoli” (vv.24-25). Si aggiungono le unioni omosex e ogni genere di depravazioni: “sono colmi di ogni ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, arroganti, superbi, pre suntuosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia“ (vv.29-31). Non è il quadro di oggi?

“Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria”. Stolto chi si lava le mani con l’amuchina, ma conserva nel cuore i suoi peccati. La purezza del cuore viene prima di quella del corpo. L’avidità di beni, cosa ben frequente, si vince facendo elemosine. Purtroppo oggi si teme più il virus che il peccato, piu il contagio che la perversione.

 


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