Sandra Sabattini, la “santa fidanzata”, sarà beatificata oggi pomeriggio a Rimini


SANDRA SABATTINI (1961-1984), LA GIOVANE LAICA CONOSCIUTA COME LA “SANTA FIDANZATA”, SARÀ BEATIFICATA OGGI, ALLE ORE 16, DAL CARD. MARCELLO SEMERARO NELLA CATTEDRALE DI RIMINI. LA CHIESA ADDITA PER LA PRIMA VOLTA UN ESEMPIO A TUTTI QUEI GIOVANI CHE VEDONO ANCORA NEL FIDANZAMENTO E NEL MATRIMONIO CRISTIANO UNA VIA PRIVILEGIATA PER SANTIFICARSI E REALIZZARSI COME UOMINI E DONNE LIBERI, RESPONSABILI E APERTI AL FUTURO

Di Giuseppe Brienza

Nell’esprimere gioia piena per l’annuncio della celebrazione del Rito di Beatificazione di Sandra Sabattini (1961-1984), il Vescovo di Rimini mons. Francesco Lambiasi ha dichiarato che la figura della giovane laica di Riccione può essere segnalata come icona credibile e attraente della santità della porta accanto, quella che Papa Francesco indica come «la santità di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio» (Esortazione Apostolica Gaudete et exsultate “sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo“, Città del Vaticano 19 marzo 2018, n. 7).

Per una tale santità, prosegue il Vescovo, «non occorrono esperienze eccezionali di impegno ascetico o di contemplazione mistica. Alla nostra cara Sandra è bastata la trama di una vita ordinaria, tessuta di fede viva, sostenuta da una preghiera intensa e diffusa. Una vita spesa nel lieto e fedele compimento del proprio dovere, punteggiata da piccoli gesti di un amore teso all’estremo, in una appassionata amicizia con Cristo “povero e servo”, in un servizio generoso e infaticabile a favore dei poveri. Una volta incontrato Gesù personalmente, lei non ha più potuto fare a meno di amarlo, di puntare su di lui, di vivere per lui, nella Chiesa».

La Comunità Papa Giovanni XXIII, che è stata parte attrice della causa di beatificazione che oggi, alle ore 16, innalzerà la Sabattini all’onore degli Altari, nella Cattedrale di Rimini (via IV Novembre 35), ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento della santità di Sandra, seguita spiritualmente a suo tempo dal fondatore, il venerabile don Oreste Benzi (1925-2007). Tramite il presidente Giovanni Paolo Ramonda, la Comunità ha definito quello di pomeriggio «un momento di immensa gioia che condivideremo con i poveri delle missioni della Comunità Papa Giovanni XXIII nelle periferie del mondo. Lo vivremo con lo stesso entusiasmo, semplicità e fede di Sandra».

La decisione di Papa Francesco sulla beatificazione è seguita al riconoscimento di un miracolo dovuto alla intercessione della giovane romagnola. Il prodigio risale al 2007, quando Stefano Vitali, un giovane papà di casa-famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII, Assessore del Comune di Rimini, già segretario personale di Don Oreste Benzi, viene ricoverato d’urgenza all’Ospedale Infermi di Rimini. Dall’inizio dell’anno aveva iniziato a lamentare dolori all’addome ma, col passare dei mesi, i sintomi si erano aggravati. Il medico pensava si trattasse del Morbo di Crohn, una malattia infiammatoria cronica dell’apparato digerente ma, non appena ricoverato, gli accertamenti prospettarono per Vitali una situazione ben più grave. La colonscopia mise infatti in risalto un’enorme massa neoplastica e, il successivo esame istologico un «adenocarcinoma del retto con invasione linfatiche». Un tumore maligno, quindi.

Il 26 luglio 2007 avviene l’operazione ma, l’estensione del tumore è così ampia che il chirurgo chiama in sala operatoria anche l’oncologo. L’intervento chirurgico dura ore e non è risolutivo poiché i medici non riescono ad asportare tutte le metastasi. Il chirurgo osserva che si tratta di un tumore al quarto stadio avanzato.

Il dott. Ravaioli, primario di Oncologia e amico di Stefano, uscito dalla sala operatoria si dirige ormai disperato dalla moglie di Vitali per comunicarle che «non c’è nulla da fare, gli restano pochi mesi. Non fatelo girare per ospedali». Una prognosi infausta che non lascia scampo. A questo punto scatta nel suo cuore la preghiera a Dio per ottenere la guarigione tramite l’intercessione di Sandra Sabattini.

Il 3 settembre 2007, infatti, Vitali aveva incontra don Oreste Benzi per raccontargli il suo calvario. Don Benzi prima ascolta a lungo Stefano ma, poi, risoluto, gli dice: «Ho chiesto a tutta la Comunità di pregare Sandra Sabattini affinché interceda per la tua guarigione». A quel punto è lo stesso Vitali che racconta: «Dal mese di Ottobre in poi ho sentito che fisicamente stavo bene. Questa condizione di benessere è diventata stabile nonostante il fastidio della chemioterapia». Nel giro di tre settimane, quindi, era accaduto l’impossibile. Fra il secondo ed il terzo ciclo di chemioterapia i marcatori tumorali si erano abbassati drasticamente e, il 5 novembre 2007, dopo solo cinque cicli di chemioterapia, si era evidenziata una «remissione del tumore». Stefano, insomma, era guarito.

Per accedere alla celebrazione eucaristica di oggi pomeriggio, che sarà presieduta dal card. Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, è necessario prenotarsi scrivendo a beatificazionesandra@diocesi.rimini.it.


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