E’ bastato un uomo con un tavolino a far paura a Draghi e ai suoi accoliti

E’ bastato un uomo con un tavolino a far paura a Draghi e ai suoi accoliti

IL MOVIMENTO ITALIA CRISTIANA HA LANCIATO LA CAMPAGNA “ANCHE IO SONO STEFANO PUZZER”. IL REGISTA E BLOGGER MASSIMO MAZZUCCO: “HANNO PAURA. LE PIAZZE SPAVENTANO. A TRIESTE HANNO USATO LA PATETICA SCUSA DEI ‘CONTAGI’ PER CHIUDERE A TUTTI LA PIAZZA PRINCIPALE FINO AL 31 DICEMBRE”. 

A cura di Angelica La Rosa

“E’ bastato un uomo con un tavolino, che si è seduto pacificamente in Piazza del Popolo, per far scattare la reazione scomposta ed esagerata del governo: via da Roma per un anno. Questo è il livello di paura che serpeggia in questi giorni ai piani alti del potere. Hanno avuto paura di un uomo con un tavolino”, ha scritto su Facebook Massimo Mazzucco.

“Stefano Puzzer ha fatto una mossa geniale”, rileva Mazzucco, riportando le sue parole. “Visto che ci avevano promesso una risposta che non è mai arrivata vado io a Roma e mi siedo in piazza ad aspettare”.

“Nulla di più semplice e nulla di più eloquente allo stesso tempo. Quella presenza in piazza, con quelle sedie vuote davanti al tavolino di Puzzer, era un’immagine insopportabile per un governo di vigliacchi che non riesce a giustificare in alcun modo la scelta scellerata del green pass ai suoi cittadini”, ha commentato il regista e blogger.

“E così è scattato l’allontanamento, rivelando il nervo scoperto dei nostri aguzzini: hanno paura. Le piazze spaventano. A Trieste hanno usato la patetica scusa dei ‘contagi’ per chiudere a tutti la piazza principale fino al 31 dicembre. La Confcommercio chiede lo stop alle manifestazioni del sabato pomeriggio, ‘perché così si danneggia l’economia’. Le manifestazioni nelle varie città d’Italia vengono taciute nei telegiornali, affinché gli italiani non sappiano. E un singolo uomo con un tavolino viene allontanato dalla capitale d’Italia, perché in poche ore era riuscito a raccogliere intorno a sé centinaia di cittadini che erano venuti a dargli supporto”.

“Questo dimostra una sola cosa: è il momento di insistere. Abbiamo tutto il diritto di protestare, in modo pacifico, contro la privazione delle nostre libertà e contro il ricatto ignobile di un greenpass che lede ogni più elementare principio costituzionale. Chiunque resti a casa oggi, pur potendo andare in piazza, potrà serenamente ritenersi responsabile nel giorno in cui ci accorgessimo che le nostre libertà individuali sono state soppresse per sempre. E quel giorno sarà troppo tardi per piangere”, ha concluso Mazzucco (nella foto sotto).

“Chi è questo pericolosissimo sovversivo che ieri è stato trattenuto per 5 ore in Questura e ha ricevuto un ordine dal prefetto che gli intimava di lasciare Roma e di non farvi più ritorno PER UN ANNO?”, inizia ironico il suo post Alvise Maniero, membro della Camera dei Deputati dal 2018, espulso dal M5S, ed attualmente nel gruppo “L’Alternativa C’È”.

“Parliamo di Stefano Puzzer, noto per essere un pericoloso attentatore dell’ordine e della sicurezza pubblica del gioioso sultanato italico di Mario Draghiullah Khan, l’attuale sultano del Draghistan, guidato dai Migliori. Cos’ha fatto questo tremendo eversivo? Dato che a Trieste sono appena state vietate le manifestazioni in piazza (giustamente, non siamo mica in una democrazia!), il pericolosissimo Puzzer ha avuto l’ardire e l’impudenza – ascoltate bene! – di recarsi a Roma. Assurdo. Come se questo gesto non gli bastasse, Puzzer ha provato ad attentare alla sicurezza di tutti noi: ha osato SEDERSI IN PIAZZA, con una copia della Costituzione poggiata su un banchetto (pare che i fogli fossero taglientissimi, atti ad offendere). Pensate che si è pure preso la libertà di parlare con chi ha voluto fermarsi con lui! Capite bene, è roba grossa, per cui un daspo è davvero poco: qui serve un bel confino a Ponza”, ha aggiunto Maniero, che è l’ex sindaco di Mira ed attuale membro delle Commissioni Finanze della Camera (nella foto sotto).

“Ma qui c’è poco da scherzare. Non mi soffermo sulla vergogna di cui si coprono gli attori di questa codarda, imbarazzante gestione repressiva da ducetti di uno staterello delle Banane, la cui responsabilità, diciamolo bene, è ancora ed espressamente di organi e scelte di questo governo (Ministro Lamorgese, quella che con i test sui ‘moti ondulatori’ delle camionette della Polizia ha fatto scassare dalle risate i cittadini di mezza Italia): loro ne risponderanno in Parlamento, alle nostre interrogazioni, coprendosi di ridicolo come l’ultima volta. Voglio invece dirlo a voi, indicarvi questo governo. Guardiamolo, tutti: il ‘governo dei migliori’ è terrorizzato da un pacifico cittadino con una Costituzione in mano. Non sa rapportarsi con un cittadino ad un banchetto, non sa proprio come gestire un disastro del genere. Si trova costretto a bandirlo, zittirlo con la forza, non c’è altro da fare. Perché un governo sedicente ‘inclusivo’ ha tanta paura dei propri cittadini? Perché teme tanto quando i cittadini iniziano a parlare senza limitarsi ad applaudire? L’inclusione era intesa forse verso banchieri, Benetton e qualche multinazionale? Non facciamoci zittire”, ha concluso il deputato Alvise Maniero.

Durissima la presa di posizione della nota giornalista Maria Giovanna Maglie. “Foglio di via con divieto di soggiorno per un anno a Roma per Stefano Puzzer, il portuale di Trieste a capo della protesta No Green pass. A piazza del Popolo aveva messo un banchetto. Denunciato per protesta non autorizzata. Se questa non è dittatura…”, ha cinguetta al vetriolo su Twitter.

Intanto il movimento Italia Cristiana ha lanciato la campagna “Anch’io sono Stefano Puzzer”.

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