Mons. Viganò lancia un’alleanza antiglobalista internazionale ispirata al Cristianesimo e al bene comune


L’ARCIVESCOVO PROPONE COME ALTERNATIVA A UNA ÉLITE CHE MINACCIA I DIRITTI INVIOLABILI DELL’UOMO L’ISTITUZIONE DI UN’ALLEANZA CHE RIUNISCA I LEADER E I POPOLI CRISTIANI E GLI UOMINI DI BUONA VOLONTA’

Di Emanuela Maccarrone

I diritti fondamentali, che fino a ieri ci erano presentati come inviolabili, sono calpestati in nome di un’emergenza: oggi sanitaria, domani ecologica, dopodomani informatica“.

È questo uno dei passaggi di una “chiamata alle armi” lanciata nei giorni scorsi da monsignor Carlo Maria Viganò con il colpo di Stato globale portato avanti nei nostri giorni da “un’élite finanziaria e ideologica“.

Questo colpo di Stato globale priva i cittadini di ogni possibilità di difesa, dal momento che i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario sono complici della violazione del diritto, della giustizia e del fine per il quale esistono”, ha sostenuto l’Arcivescovo, che si è espresso anche sulle prossime emergenze che affliggeranno il mondo e che saranno strumenti per infliggere restrizioni e limiti ai popoli.

Mentre la pandemia è ancora in corso, e sembra non avere una soluzione, nei giorni scorsi abbiamo visto allarmare il mondo sulla questione climatica attraverso il vertice intergovernativo sulla questione del clima (COP 26) che, come hanno ben spiegato alcuni critici, si è posto soluzioni così ambiziose da essere irrealizzabili.

Secondo monsignor Viganò l’obiettivo della cospirazione mondiale in atto è la creazione di una “Repubblica Universale” che renda tutti schiavi e di una “Religione dell’Umanità” che cancelli la fede in Cristo.

Davanti a questo raccapricciante scenario, l’appello dell’Arcivescovo è quello di impegnarsi a creare un’alleanza antiglobalista internazionale ispirata ai principi morali del Cristianesimo e al bene comune, il cui obiettivo è difendere la persona umana contrastando la dittatura mondiale.

Il prelato ha sollecitato “i governanti, i leader politici e religiosi, gli intellettuali e tutti gli uomini di buona volontà” a confutare, punto per punto, “gli errori e le deviazioni della distopia del Nuovo Ordine Mondiale” e a pensare ad un manifesto antiglobalista che proponga un concreto programma politico basato sui valori della tradizione, della protezione della vita e della famiglia naturale, dell’impresa e del lavoro, dell’istruzione e della ricerca e del il rispetto del Creato.

Secondo il prelato, l’alleanza dovrà essere autonoma da qualsiasi influenza delle lobby e naturalmente da qualsiasi forma di corruzione: “dovrà riunire le Nazioni che intendono sottrarsi al giogo infernale della tirannide e affermare la propria sovranità, stringendo accordi di reciproca collaborazione con gli Stati e i popoli che condividono i suoi principi e il comune anelito alla libertà, alla giustizia, al bene“.

L’ex nunzio apostolico negli Stati Uniti ha riflettuto anche sull’importanza di istituire movimenti popolari di resistenza e Comitati di liberazione nazionale che propongano una riforma radicale della politica, oltre alla creazione di un forum internazionale in difesa della società cristiana tradizionale uscendo “dai vecchi schemi partitici e dalle logiche imposte da un sistema asservito al potere e al denaro“.

A seguire l’intervento completo, proposto da Visione Tv di Francesco Toscano.

 


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