A che punto siamo con la protezione dei minori?

A che punto siamo con la protezione dei minori?

OGGI SI CELEBRA LA GIORNATA MONDIALE DELL’INFANZIA, NEL 62ESIMO ANNIVERSARIO DELL’APPROVAZIONE DELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DEL FANCIULLO

A cura di Angelica La Rosa

«Il 20 novembre si celebra la Giornata Mondiale dell’Infanzia, nel 62esimo anniversario dell’approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti del Fanciullo, il primo documento Onu pensato per tutelare i più piccoli. Ma a che punto siamo con la protezione dei minori? Tra gender, utero in affitto e ipersessualizzazione precoce dei bambini è assurdo quanto i minori siano tuttora, anche in Italia, in costante pericolo e usati come vera e propria merce», dichiara Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia Onlus.

«Emblematico, nei giorni scorsi, il caso della bambina “commissionata” tramite l’utero in affitto e poi rimasta senza famiglia per oltre un anno in Ucraina. Così come, allo stesso tempo, è sempre più drammatico il quadro di sessualizzazione ed esposizione a contenuti per adulti emerso negli ultimi anni e che la pandemia ha aggravato» ha aggiunto Jacopo Coghe, vicepresidente della Onlus.

«Auspichiamo – conclude la nota di Pro Vita & Famigliache questa Giornata sia l’occasione per accelerare azioni che vadano a proteggere e rinforzare i diritti dei nostri bambini: il diritto ad avere una mamma e un papà, il diritto alla vita e il diritto ad un’infanzia scevra da qualsiasi imposizione ideologica. L’Italia non può abbassare la guardia! In particolare, chiediamo che l’utero in affitto sia riconosciuto come reato universale, che le istituzioni rendano effettivo l’obbligo di Parental Control preimpostato su tutti i dispositivi telematici e infine che venga rispettato il diritto di priorità educativa dei genitori».

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