Ecco chi è la beata Francesca Siedliska


“I SANTI MANIFESTANO IN DIVERSI MODI LA PRESENZA POTENTE E TRASFORMANTE DEL RISORTO” (BENEDETTO XVI)

Di Mariella Lentini*

 

Ha poca salute, eppure viaggia tantissimo, alla fine dell’Ottocento, quando non c’erano le comodità e la tecnologia di adesso! Francesca Siedliska, nata nel 1842 in un castello, a Roszkowa Wola, presso Varsavia (Polonia), in una ricca famiglia nobile, riceve una buona istruzione. La sua maestra le parla di Gesù e le insegna alcune preghiere. Francesca comincia a sentirsi attratta dal Cristianesimo, soprattutto dopo aver implorato la Madonna di guarire la madre Cecilia gravemente ammalata. Le preghiere della bambina di nove anni, affranta dal dolore, vengono ascoltate e la madre riacquista la salute. La ragazza cresce intelligente e simpatica. Ha un carattere forte e spesso litiga con il padre Adolfo che la vorrebbe sposata con un “buon partito”, mentre Francesca è di tutt’altro parere. Infatti vuole farsi suora e fondare una nuova famiglia religiosa, grazie ai suggerimenti ricevuti da una persona saggia e buona, che le fa da guida spirituale. È un frate cappuccino, Leandro Lendzian, originario della Lituania che Francesca conosce a Varsavia, mentre cura la mamma ospitata dal nonno. La famiglia non accetta questa decisione, così Francesca deve seguire i genitori in Svizzera, Germania e Francia, con continui spostamenti da una città all’altra. La ragazza non gode di buona salute, eppure viaggerà per tutta la vita, anche quando finalmente riuscirà a convincere il padre che si arrenderà di fronte alla volontà irremovibile della figlia.

Francesca si reca a Roma, dal papa, perché intende fondare una nuova congregazione francescana: le Suore della Sacra Famiglia di Nazareth. Ecco la Regola: adorazione del Santissimo Sacramento (l’ostia in cui è presente Gesù), imitazione dell’esistenza nascosta condotta dalla Madonna, da San Giuseppe e da Gesù a Nazareth e l’insegnamento del catechismo ai ragazzi. La casa madre viene insediata a Roma. Francesca indossa l’abito da suora e diventa “Madre Maria di Gesù Buon Pastore”. Le prime sorelle sono la madre di Francesca, rimasta vedova, e due suore francescane anziane alle quali si aggiungono tre novizie polacche, le sorelle Wanda, Laura e Felicita Lubowidzki. Nei suoi viaggi fonda altre case in Polonia, Francia, Inghilterra, USA. La sua principale missione è quella di diffondere e far conoscere il Vangelo, aiutare i bambini abbandonati e i polacchi emigrati in altri paesi. Muore a Roma nel 1902.

 

 

* Autrice del libro
“Santi compagni guida per tutti i giorni”


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