Ecco chi è santa Noemi, suocera di Ruth


di Mariella Lentini*

I SANTI MANIFESTANO IN DIVERSI MODI LA PRESENZA POTENTE E TRASFORMANTE DEL RISORTO” (BENEDETTO XVI)

Spesso si è parlato male delle suocere, bistrattate, odiate, derise, ma la santa festeggiata oggi e il suo rapporto con la nuora rappresentano un’eccezione. La storia di Noemi (o Naomi che significa “gioia”) è descritta nell’Antico Testamento (Bibbia). Noemi vive a Betlemme alcuni secoli prima della nascita di Gesù. È sposata con Elimelech e ha due splendidi maschietti, Maclon e Chilion. La famiglia ebrea trascorre felicemente le sue giornate quando, purtroppo, arriva una grave carestia. Betlemme non offre più a Noemi il necessario per vivere. Così il padre di famiglia emigra con la moglie e i figli a Moab. In questa terra straniera Noemi rimane vedova. I figli di Noemi, oramai diventati giovanotti, provvedono al sostentamento della madre e si sposano con due ragazze moabite, Orpa e Rut. Trascorrono dieci anni e Noemi perde anche i due figli.

Le nuore e Noemi, tutte vedove, abitano nella stessa casa. Suocera e nuore si aiutano, si confortano. Si vogliono bene. Un giorno Noemi apprende che la carestia è cessata e decide di ritornare presso il suo popolo. Solo una nuora, Rut, segue Noemi perché non vuole lasciare sola l’amata suocera, diventata poverissima. Le due donne raggiungono Betlemme. Non hanno nulla da mangiare. Rut si reca nei campi di orzo a spigolare, cioè a raccogliere le spighe lasciate a terra durante la mietitura. È un lavoro massacrante. Rut deve stare con la schiena chinata tutto il giorno sotto il sole. Il proprietario del terreno Booz la nota e chiede informazioni su di lei. Quando le dicono che è Rut, la nuora di Noemi, sua parente, si rallegra. Booz ammira Rut perché si prende cura dell’anziana suocera. Si avvicina a lei, le offre l’acqua da bere, la invita a cena per sfamarla e ordina ai suoi contadini di lasciare più spighe per terra per favorire la faticosa raccolta di Rut. La nuora macina i chicchi e torna da Noemi con tanta farina. La suocera si stupisce di tale abbondanza. Rut racconta la verità a Noemi che si rallegra poiché si ricorda di Booz e sa che è un parente del marito. Quando finisce la mietitura Noemi e Rut sono tristi perché non sanno come trovare da mangiare. Rut chiede aiuto a Booz il quale, felice, le chiede di sposarlo. La vedova accetta con gioia perché anche a lei piace quell’uomo così gentile e premuroso. Noemi, grazie a sua nuora Rut, non ha più problemi per sopravvivere e da Rut e Booz nasce Obed che sarà accudito da Noemi come se fosse la sua vera nonna.

 

 

* Autrice del libro
“Santi compagni guida per tutti i giorni”


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