Il cardinal Koch: “il messaggio del presepe ci rende consapevoli di quanto è cosa seria l’umiltà di Dio”


IL CARD. KURT KOCH: “DOBBIAMO RISPONDERE A DIO NELL’UMILTÀ DELLA FEDE

Di Angelica La Rosa

Dove viene percepito il messaggio del presepe, diventiamo consapevoli di quanto è cosa seria l’umiltà di Dio e siamo portati a rispondergli nell’umiltà della fede“, scrive il card. Kurt Koch nel suo ultimo libro, appena pubblicato dalla Editrice Queriniana.

In “Protagonisti del Natale. Come il presepe cambia la nostra vita” (Brescia 2021, pp. 144, euro 16, titolo originale “Menschen der Weihnacht. Wie die Krippe unser Leben verändert“) il porporato tedesco ripercorre i racconti dell’infanzia di Gesù partendo dai protagonisti di quel grandioso affresco di vita ed invita i lettori ad entrare loro stessi nell’evento, prendendovi parte come persone di questo nostro presente.

Nell’evento del Natale, infatti, diventa sperimentabile che siamo dinanzi non a un “cosa” ma a un “chi”, cioè a persone concrete: la fede cristiana è una relazione viva con quel Dio che a Natale mostra il suo volto di uomo.

Il presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani guida così i lettori ad accostarsi al Natale assumendo la prospettiva dei suoi attori principali, senza essere semplici spettatori o comparse, ma cercando di vivere in prima persona l’evento narrato nel Vangelo, nella sua attualità, passando in un certo senso all’azione.


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