Decine di ambientalisti dissacrano la cattedrale di Colonia

di Angelica La Rosa

COLONIA: ALCUNI AMBIENTALISTI SI STENDONO A TERRA AL CENTRO DELLA CATTEDRALE, ALTRI GRIDANO CON MEGAFONI PROFANANDO LA CELEBRAZIONE… PER “LA SALVEZZA DEL PIANETA

Una quarantina di ambientalisti radicali hanno profanato lo scorso 6 gennaio la cattedrale di Colonia (v. di seguito), prima della processione per la solennità dei Re Magi.

È una delle Sante Messe più importanti dell’anno per Colonia. Da tutta la Germania i fedeli si recano in pellegrinaggio al santuario dei Magi, per ottenere l’indulgenza plenaria. Nonostante la pandemia, la cattedrale era piena.

Il vescovo ausiliare Rolf Steinhäuser (nella foto) era già in piedi e vestito dietro la porta della sacrestia e la processione stava per iniziare quando una quarantina di ambientalisti hanno invaso la cattedrale di Colonia manifestando a favore della “salvezza del pianeta dai cambiamenti climatici” con gli altoparlanti che avevano portato con sé.

Attraverso i megafoni il gruppo ambientalista ha denunciato la distruzione dell’ambiente e, a loro dire, lo scarso impegno sia della politica che della chiesa nella lotta alle sue conseguenze.

Alcuni dei manifestanti si sono stesi a terra al centro della cattedrale mentre altri intonavano lo slogan: “Alzati per la sopravvivenza“.

All’inizio, molti fedeli pensavano che fosse un evento pre-messa, dal momento che il vescovo Steinhäuser non è nuovo a certe sorprese. Ma quando il decano della cattedrale, Robert Kleine, ha preso il microfono e ha chiesto, invano, ai manifestanti di non continuare ad abusare della cattedrale, e gli attivisti hanno minacciato di denunciarlo alla polizia perché non indossava la mascherina, è diventato chiaro che qualcosa stava accadendo.

Il prevosto della cattedrale, Guido Assmann, ha fatto scortare i sobillatori fuori dalla cattedrale dal personale della cattedrale, vestiti con abiti rossi, che ha trascinato i manifestanti sul terreno fuori dalla cattedrale, chiedendo rinforzi via radio.

L’azione si è conclusa dopo pochi minuti grazie all’impegno personale del prevosto.

Il dottor Michael Hesemann, vaticanista e storico della Chiesa, che vive nell’arcidiocesi di Colonia, ha espresso la sua rabbia ricordando che “dobbiamo denunciare gli attivisti per violazione di domicilio. Non è accettabile che si abusi della chiesa. È un peccato“. Nessuno oserebbe organizzare tali azioni in una moschea o in un tempio buddista.

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