Bambini e adolescenti, col vaccino rischio miocardite


di Raffaele Cerbini*

IL RISCHIO E’ NOTO E DOCUMENTATO MA IL GOVERNO IGNORA GLI AVVERTIMENTI E VUOLE VACCINARE ANCHE I MINORI E GLI UNDER 30

Ancora una volta riporto  notizie che in Italia non trovano spazio di discussione.

Il 18 Gennaio la collega a capo degli scienziati della Organizzazione Mondiale della Sanità, Soumya Swaminathan ha formalmente dichiarato che: «Non esistono evidenze al momento attuale che bambini ed adolescenti abbiano bisogno di dosi booster del vaccino COVID-19». La dichiarazione è riportata dalla Agenzia Reuters.

Come più volte scritto nei miei precedenti articoli ricordo che in Europa il booster non è ancora autorizzato nei minorenni, se non nel caso degli immunodepressi, nonostante Aifa ne abbia incredibilmente già autorizzato l’uso. Inoltre, la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha aggiornato la roadmap per la priorità nella somministrazione dei vaccini per Covid-19 e anche in questo caso si ribadisce che i bambini e gli adolescenti in perfetta salute hanno la più bassa priorità di accesso alla vaccinazione, dato il loro bassissimo rischio di contrarre la malattia in forma grave o addirittura morire.

Tutto questo mentre in Italia il governo prosegue imperterrito nel voler vaccinare indiscriminatamente anche i minori oltretutto quando ormai sappiamo che:

  • il 6 ottobre 2021 Israele ha lanciato l’allarme per la maggior frequenza di miocarditi nei giovani under 30 con articoli poi pubblicati nel New England Journal of Medicine il 2 Dicembre 2021 [QUI]; dal 6 Ottobre in Svezia e Danimarca [QUI], dal 10 novembre 2021 in Francia e Germania [QUI] e dal 29 novembre in Svizzera [QUI] il vaccino Moderna non viene somministrato negli under 30 per motivi precauzionali dovuti ad un eccesso di miocarditi e pericarditi anche rispetto al vaccino Pfizer;
  • il 3 dicembre 2021 l’Agenzia Europea dei Medicinali ha aggiornato il riassunto delle caratteristiche di prodotto per entrambi i vaccini a mRNA (Pfizer e Moderna) formalmente indicando le reazioni di miocardite e pericardite come eventi avversi con frequenza < 1/10.000 e tale aggiornamento è avvenuto a seguito dei risultati di due ampi studi farmaco-epidemiologici condotti in Europa (Francia e Paesi Nordici) [QUI];
  • il 5 Gennaio 2022 l’Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) del CDC americano ha pubblicato dati relativi alle miocarditi nei minori riportando incidenze paragonabili a quelle riscontrate in Europa [QUI];

il 25 Gennaio 2022 Journal of American Medical Association ha pubblicato un lungo articolo sul rischio di miocardite da vaccino nei giovani al di sotto dei 24 anni, concludendo che il rischio di sviluppare tale reazione avversa era aumentato soprattutto dopo la seconda dose ed in particolare negli adolescenti e giovani maschi, e concludeva affermando che tale rischio deve essere formalmente considerato nel contesto degli eventuali benefici della vaccinazione [QUI];

i rischi di eventi di miocardite a seguito della dose booster (terza dose) non sono stati ancora considerati nella valutazione del rapporto beneficio/rischio da parte della Agenzia Europea dei Medicinali, la quale infatti raccomanda la dose booster esclusivamente nei maggiorenni o nei minori severamente compromessi. ricordiamo invece che Aifa ha unilateralmente deciso di autorizzare la dose booster in tutti i minori in aperto contrasto con le indicazioni europee.

avere una miocardite – per qualsiasi causa- mette a rischio coloro che praticano attività sportive e che per coloro che sono stati infettati e poi guariti da Covid-19 è prevista l’effettuazione di una visita sportiva per il ritorno alla attività agonistica, mentre tale visita sportiva non viene prevista post-vaccinazione nonostante l’incidenza di miocardite da vaccino sia superiore a quella determinata dalla malattia [QUI].

Dopo tutto questo bisogna domandare ai nostri governanti:

perché non si conduce una importante campagna di sensibilizzazione sui rischi di infiammazione cardiaca post vaccino, ben accertati a seguito della vaccinazione nei giovani adulti?

perché il governo non vieta l’utilizzo del vaccino moderna negli under 30 come già avviene in numerosi altri Paesi, esponendo la popolazione a rischi non più giustificabili?

perché il governo ha autorizzato l’utilizzo dei booster nei minori in difformità dalla valutazione ufficiale della Agenzia Europea dei Medicinali?

perché il governo non prevede uno screening di idoneità alla attività sportiva agonistica post vaccinazione in tutti i soggetti al di sotto dei 30 anni dal momento che questi soggetti hanno rischi superiori rispetto a coloro che sono guariti dalla malattia?

perché il governo non prevede un protocollo di screening cardiologico in tutti gli under 30 sottoposti a vaccinazione con vaccini a mRNA dal momento che una persona su 10000 rischia una reazione avversa grave?

* Specializzato in Medicina Interna e Medicina d’Urgenza,
dal 2013 attivo nelle terapie innovative,
inclusa la terapia genica e la terapia somatica cellulare


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