Ecco chi è san Giovanni di Dio


di Mariella Lentini*

I SANTI MANIFESTANO IN DIVERSI MODI LA PRESENZA POTENTE E TRASFORMANTE DEL RISORTO” (BENEDETTO XVI)

 

Juan Ciudad nasce a Montemor-o-Novo (Portogallo) nel 1495. È intelligente, ma irrequieto. A otto anni fugge da casa e si ritrova pastore in Spagna. Diventa soldato in Austria e si reca in Africa come bracciante. Tornato in Spagna, pentito della condotta tenuta fino ad allora, s’improvvisa venditore di libri religiosi, perché crede molto nella loro diffusione, e apre una libreria a Granada (Andalusia). Un giorno ascolta San Giovanni d’Avila parlare in pubblico. Juan (in italiano “Giovanni”) rimane sconvolto dalla predica, butta all’aria il negozio, cammina scalzo e ripete a tutti: «Fate del bene fratelli, a voi stessi, per amore di Dio».

Il suo comportamento diventa talmente sregolato da essere ritenuto pazzo e rinchiuso in manicomio. Giovanni subisce maltrattamenti atroci, in un’epoca in cui i malati di mente vengono curati con brutalità. Quando viene dimesso resta segnato da questa crudele esperienza, tanto da dedicare la sua vita ad assistere con amore gli ammalati, soprattutto di mente, e a fondare ospedali che, traendo spunto dalla frase che ripete quando chiede l’elemosina per i poveri, vengono chiamati “Fatebenefratelli”.

Giovanni, uscito dal manicomio, indossa un povero saio e si stabilisce a Granada, assumendo il nome Giovanni di Dio. Viene schernito perché dorme sotto i ponti con i poveri. Per comprare loro i viveri raccoglie e rivende legna. Grazie all’arcivescovo ha una casa in affitto: accoglie orfani, disoccupati, ex prostitute, vedove, vecchiette rimaste sole, ammalati e si prende cura di loro. Arrivano altre offerte e fonda l’ospedale “Fatebenefratelli” dove regnano ordine, pulizia e gioia. Qui il frate si dimostra più capace dei medici nel curare le malattie del fisico e le inquietudini dell’anima.

Gli affamati aumentano e Giovanni di Dio si presenta a pescivendoli e fruttivendoli, alla fine della giornata, per chiedere gli scarti. Il Bene dell’umile frate è contagioso e molti volontari seguono il suo esempio. Famoso è l’episodio dell’incendio divampato in un ospedale: il santo salva i malati senza subire, miracolosamente, alcun danno. Altri ospedali “Fatebenefratelli” vengono costruiti nel mondo e sono tuttora operanti. Giovanni di Dio muore nel 1550 a Granada. È il patrono di librai, rilegatori di libri, stampatori, commercianti in legno, pompieri, ospedali, medici, infermieri, malati. Viene invocato per guarire le malattie del cuore.

 

* Autrice del libro
“Santi compagni guida per tutti i giorni”


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