Un criminologo sulla tomba di Cristo

Un criminologo sulla tomba di Cristo

di Angelica La Rosa

È POSSIBILE RICOSTRUIRE UNA SCENA DEL CRIMINE A PIÙ DI DUEMILA ANNI DAI FATTI ACCADUTI E DIPANARE UN CASO ANCORA IRRISOLTO?

Un’indagine condotta con rigoroso metodo scientifico sui fatti che precedettero e seguirono la morte di Gesù di Nazaret: indizi, prove, fonti, testimonianze. Il mistero di una tomba vuota, un cadavere scomparso. Un fatto di cronaca come tanti, duemila anni fa, in una città periferica dell’impero romano. Se non fosse che quel corpo introvabile, per un gruppo di seguaci e fedelissimi, costituisce il segno della resurrezione di Gesù di Nazaret.

Da queste premesse prende il via l’indagine di un moderno criminologo, Massimo Centini: cosa trovarono i primi testimoni che giunsero al sepolcro? La pietra era davvero impossibile da rotolare via, oppure il suo spostamento fa parte del più grande “complotto” mai ordito? La Sindone può essere recata come prova? In definitiva, è possibile ricostruire una scena del crimine a più di duemila anni dai fatti accaduti e dipanare un caso ancora irrisolto?

Nel libro “Un criminologo sulla tomba di Cristo – I fatti, i documenti, le prove” (Edizioni Terra Santa, Milano 2022, pp. 304, 20 euro) l’autore immagina di essere nella tomba di Cristo all’indomani della sua apertura, e lavora attraverso la realtà virtuale per avere la possibilità di raccogliere gli elementi che le memorie del passato ci hanno riportato; cerca di recuperare le notizie più attendibili su oggetti, armi, effetti personali delle persone coinvolte, oltre che le voci dei testimoni oculari. Sostenuto dal metodo indiziario, ricorre a discipline come la criminologia e l’anatomia patologica; chiede aiuto alle fonti scritte (non solo evangeliche) e ai reperti arrivati sino a noi che in qualche modo conservano un legame con le ultime ore della vita terrena di Cristo.

Tra indizi, testimonianze e analisi, il testo offre un’indagine condotta con rigoroso metodo scientifico per fare chiarezza su uno dei primi Cold Case della storia.

L’Autore del libro, Massimo Centini, laureato in Antropologia culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, ha lavorato con università e musei italiani e stranieri. Ha pubblicato numerosi saggi con Mondadori, Piemme, Rusconi, Newton & Compton, Yume, Xenia, San Paolo e TS Edizioni.

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