Il messaggio di Cristo attraverso la Sacra Rappresentazione della Passione

di Marilisa Pendino

DAGLI “OSANNA” AL “CROCIFIGGILO”, DALL’ESULTANZA ALLA SOFFERENZA, DALLA VITA ALLA MORTE, DA GERUSALEMME IN FESTA AL CALVARIO, GLI ULTIMI GIORNI DI VITA DEL FIGLIO DI DIO RIVISSUTI DAGLI INTERPRETI E DAI PRESENTI COME PROTAGONISTI E TESTIMONI DELL’ACCADUTO…

Europassione per l’Italia, associazione nata per annunciare il messaggio di Cristo attraverso la Sacra Rappresentazione della Passione, segnala il ritorno di un appuntamento importante, questa sera a partire dalle ore 18:30, realizzato in collaborazione con Pietre Vive Onlus di Lizzano (Taranto).Nel cuore della città di Taranto, davanti al convento di san Pasquale Baylon che accoglie le reliquie di Sant’Egidio compatrono di Taranto e protettore dei bambini, dei giovani in cerca di lavoro e delle famiglie provate dalla malattia, torna in scena la Passione di Gesù Cristo, manifestazione nata nel 1971 per rappresentare e divulgare il messaggio salvifico della Croce attraverso la tradizione del teatro popolare religioso.

Dopo l’obbligatorio fermo causato dalla pandemia, quest’anno l’associazione Pietre Vive riprende finalmente la sua attività, proponendo al pubblico questa 50^ edizione della Sacra Rappresentazione, leggermente rivista a causa delle restrizioni, ma con il coinvolgimento e la dedizione di sempre.

Un evento unico che da sempre unisce in un grande momento spirituale tutta la comunità di Lizzano, riconfermando la fede in chi organizza, in chi interpreta e in chi assiste. Ma anche un importante appuntamento turistico/religioso tradizionale che invita tanta gente ad accorrere numerosa per riscoprire le tradizioni e il patrimonio culturale di Lizzano.

Quando 52 anni fa alcuni giovani, spronati dall’allora Guardiano del Convento Padre Stefano Marchionna, del quale tra pochi giorni ricorderemo il 50° anniversario della morte (avvenuta a Lizzano il 16 aprile 1972), decisero di rappresentare alcune scene della Passione di Cristo, probabilmente non osavano pensare che quel progetto avrebbe avuto una simile evoluzione. Solo i video e le foto delle varie edizioni riescono a dire e a dare il senso delle trasformazioni che nel corso degli anni hanno portato la rappresentazione ai livelli attuali: migliorata, arricchita e perfezionata in tutti i settori. Tutto questo è stato possibile grazie, principalmente, alla buona volontà e alla professionalità dei tanti amici e associati che hanno messo e continuano a mettere le loro competenze e il loro tempo libero a disposizione di Lizzano, di Pietre Vive e della Passione in particolare.

I laboratori e le officine in cui vengono progettate e realizzate nuove scenografie e nuovi costumi alzano le loro saracinesche all’inizio dell’anno, subito dopo le feste natalizie e vengono chiuse, sia pure parzialmente, nel mese di maggio.

Quest’anno sarà una rappresentazione più breve e con un minor numero di comparse, a causa delle restrizioni causate dalla pandemia ma, come sempre, si preannuncia coinvolgente ed entusiasmante. Nuovi costumi, sempre più rispettosi e adeguati al periodo storico cui fanno riferimento, saranno indossati per la prima volta da alcuni dei protagonisti principali. Molta importanza sarà data alla strumentazione tecnica, all’impianto audio e alle luci, indispensabili per la buona riuscita della Rappresentazione.

Dagli “Osanna” al “Crocifiggilo”, dall’esultanza alla sofferenza, dalla vita alla morte, da Gerusalemme in festa al Calvario insanguinato, gli ultimi giorni di vita del Figlio di Dio verranno rivissuti dagli interpreti e dai presenti come protagonisti e testimoni dell’accaduto.

La gloriosa Resurrezione del Cristo e l’annuncio dato dall’apostolo Pietro a tutti gli uomini di buona volontà saranno come sempre la giusta e più degna conclusione della rappresentazione.

Il cast degli attori, degli interpreti chiamati a rappresentare i vari personaggi della Passione, è stato, come sempre, completamente rinnovato.

La Passione è stata sempre considerata come un momento spiritualmente forte di avvicinamento e rinvigorimento della fede per chi organizza, per chi interpreta e per chi assiste. Non si può negare però che sia diventato per Lizzano anche un appuntamento turistico/religioso tradizionale che riesce a richiamare tanta gente che numerosa accorre dall’intera provincia, dalla Puglia e dalle regioni vicine.

Le nostre tradizioni, Passione compresa, e l’intero patrimonio culturale locale, devono continuare a vivere, superando le enormi difficoltà che la realtà quotidiana presenta e questo sarà possibile solo se si riuscirà a dare loro la giusta importanza e il giusto valore, trasmettendolo di conseguenza ai nostri figli.

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