Rassegna di film con protagonisti i diavoli (che non hanno l’ultima parola)


di Enzo Vitale

A TODI PROIEZIONI CHE METTONO A TEMA LE DOMANDE PIÙ IMPORTANTI NELL’ANIMO UMANO: PERCHÉ TANTO MALE NEL MONDO? DA DOVE VIENE? POSSIAMO DIFENDERCI O RASSEGNARCI AL SUO IMPERVERSARE?

È in corso in queste settimane, a Todi, fino al prossimo 2 maggio, la rassegna filmica MYSTERIUM INIQUITATIS, organizzata dall’associazione “CineMÀ-Cinema Medicina dell’Anima” patrocinata e patrocinata dalla locale Amministrazione Comunale e dalla diocesi tuderte.

Nel comunicato stampa dell’evento leggiamo che “l’ampia galleria di capolavori con protagonista il diavolo” sarà proiettata nella centralissima sede della Vetrata sotto i Voltoni dei Palazzi Comunali tra il 21 aprile e il 2 maggio. Secondo gli organizzatori si tratta di una “occasione per fruire di gioielli del cinema ma anche per interrogarsi su domande comuni a tutti, credenti o meno. Perché tanto male nel mondo e da dove viene? Possiamo difenderci o dobbiamo rassegnarci al suo imperversare?“.

Le giornate sono state aperte dall’intervento di mons. Nazzareno Marconi che ha presentato il Diavolo nella Bibbia ed ha così aperto le giornate fissando i termini del problema: «Il male – ha ricordato lo studioso – viene dal cuore dell’uomo quando si allontana da Dio e il diavolo vince quando riesce a separare l’uomo da Dio…dal greco “diabàllo” che significa separare».

Quali i capolavori proiettati? “Vojtassak. I giorni dei barbari”, film di Alberto di Giglio e Luigi Boneschi sulle persecuzioni staliniane. Poi, il 25 aprile, alle 20:45 il capolavoro di Terrence Malik che con “La sottile linea rossa” ha mostrato come un film di guerra possa essere, oltre che spettacolare, di alto profilo etico-metafisico. Martedì 26 aprile doppio appuntamento con Don Vladimiro Bogoni che parlerà alle 19:00 di “Esorcismi e preghiere di liberazione” seguito dall’intenso Requiem di Hans Christian Schmid sul male sacro dell’epilessia. Il 27 aprile è protagonista Al Pacino in “L’avvocato del diavolo” di Taylor Hackford, pellicola sul libero arbitrio di fronte alla possibilità del male. Verrà introdotto da don Darek Kowalesky, parroco di San Terenziano, a proposito delle tentazioni sataniche nel mondo contemporaneo. Anche il 28 e il 29 aprile doppi appuntamenti. Padre Carmine De Filippis parlerà della presenza del demonio nella nostra società a precedere “Il rito”, film con protagonista Anthony Hopkins. In questo interessante mistery di Mikael Hafstrom un seminarista americano giunto in Italia per studiare gli esorcismi vedrà messa a rischio la sua fede. Il 29 sarà lo psichiatra Tonimo Cantelmi (alle 20:45) a introdurre in chiave scientifica il celeberrimo “L’esorcista” di William Friedkin.

Si passerà poi alla proiezione del “Faust” goethiano: l’omonimo film di Alexander Sokurov, proiettato il 30 aprile alle 20:45, racconta la storia della clamorosa caduta dell’angelo superbo. Il primo maggio, invece, in compagnia di Pupi Avati e del suo horror padano “Il signor Diavolo”, sapido affresco di un’Italia anni ‘50 ancora profondamente cattolica.

Ultimo appuntamento il 2 maggio con il poeta contemporaneo Davide Rondoni che alle ore 19.00 si confronterà con le presenze luciferine incantatrici dei “Fiori del male” di Baudelaire. Film di congedo con una nota di luce sarà un altro capolavoro di Terrence Malik con La vita nascosta. Un obiettore di coscienza che si rifiuta di combattere per i nazisti: il maligno, in definitiva, non ha l’ultima parola.

Per informazioni è possibile contattare l’Associazione MediCinema QUI.


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