I terroristi islamici continuano a reclutare. L’Italia stia in guardia!


di Gian Piero Bonfanti

BANGLADESH, UN PAESE NEL QUALE MATURANO ORGANIZZAZIONI DI MATRICE ISLAMICA E CHE CI INVIA “RISORSE UMANE

Mentre tutta l’Europa è attenta ai fatti che stanno accadendo in Ucraina, in altre parti del mondo c’è chi si sta dando molto da fare.

Anche se gli attacchi terroristici da parte di organizzazioni islamiche sembra siano diminuiti (e questo grazie anche al Covid-19) si registra comunque una intensa attività di reclutamento e di propaganda da parte di forze integraliste islamiche.

A Dhaka, nel Bangladesh, per esempio è stato reso noto che nell’ultimo anno sono avvenuti ben 442 arresti di jihadisti che utilizzavano il web per delle vere e proprie campagne di proselitismo.

Uno degli ultimi arresti è quello del 21 aprile, ed ha visto protagonista Bulbul Ahmed Monirul, uno studente affiliato al movimento estremista Ansarullah Bangla Team. Egli utilizzava Facebook per promuovere cospirazioni anti-governative, organizzare attentati e disturbare la sicurezza pubblica.

Un altro importante esponente è stato arrestato il 14 aprile, Mufti Shafiqul Islam, ritenuto uno dei fondatori della formazione radicale Harkatul Jihad Bangladesh.

Dopo 21 anni di latitanza dovrà affrontare una condanna a morte per un attentato dinamitardo e per l’omicidio dell’ex ministro delle Finanze Shah AMS Kibria.

Per l’intelligence di Dhaka un gruppo di una ventina di leader di alto livello pare che stia riorganizzando il gruppo integralista Harkatul Jihad Bangladesh e si pensa che sia impegnato nella raccolta fondi, nel reclutamento ed al confezionamento di bombe ed esplosivi.

Crediamo ci sia molto da riflettere per coloro che pensano che il terrorismo di matrice islamica sia solo acqua passata.

Questo è quanto accade nel Bangladesh dove si cerca in tutti i modi di contrastare questo fenomeno.

Vi è inoltre uno stretto rapporto tra il terrorismo in Bangladesh e il suo sostegno da parte del Pakistan.

Ci ricorderemo tutti del tristemente noto attacco del 2016 alla Holey Artisan Bakery nell’elegante località di Dhaka dove vennero uccise 20 persone provenienti da cinque paesi diversi.

L’assalto venne effettuato da un gruppo locale chiamato Jamat-ul Mujahideen Bangladesh (JMB). Le incursioni post-attacco al gruppo terroristico hanno rivelato che il gruppo era sostenuto dal Lashkar-e-Taiba (LeT) con sede in Pakistan, secondo Bangladesh Live News.

Poco dopo l’attentato il governo del Bangladesh scoprì, durante le indagini, che i terroristi del JMB si erano recati in Pakistan e poi in Afghanistan per ricevere un addestramento militare, sempre secondo i rapporti di Bangladesh Live News.

Parlare del Bangladesh può sembrare superfluo ma dobbiamo considerare che secondo il “cruscotto statistico” relativo ai migranti, pubblicato sul sito del governo a tutto aprile 2022, il 17% degli immigrati sbarcati in Italia provengono proprio da questo paese.

Ci sembra quindi corretto porre l’accento su questo fenomeno senza dimenticare che anche in altri paesi avviene comunque una radicalizzazione importante.

Continuiamo quindi a farci distrarre dalla narrazione del mainstream dimenticandoci dei problemi che potrebbero maturare nel nostro amato Paese.

D’altronde, dopo la guerra in Ucraina e la prossima transizione ecologica dovranno pur esserci altre problematiche che possano distrarre le menti degli italiani.


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