La Tradizione per la vita della Chiesa


di Angelica La Rosa

MEMORIA VIVA“, IL NUOVO LIBRO DI MONS. FISICHELLA, CI INTERROGA SUL NOSTRO FUTURO COME CREDENTI, CHE SARÀ DETERMINATO DAL MODO IN CUI L’ATTUALE GENERAZIONE SARÀ CAPACE DI TRASMETTERE IL PATRIMONIO DI FEDE E DI STORIA A QUELLE CHE VERRANNO DOPO…

Il tema della Tradizione, oggi sottovalutato, è uno dei riferimenti più importanti nella teologia e nel Magistero cattolico. Bisogna però riconoscere che si tratta di un concetto non sempre chiaro, soprattutto quando si devono determinare i suoi contenuti.

In che cosa consiste la Tradizione? Come la si interpreta? A quali condizioni può essere modificata?

A tutte queste domande, che appartengono alla vita quotidiana della Chiesa, vuole rispondere il libro “Memoria viva. La Tradizione per la vita della Chiesa” (Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2022, pp. 231, euro 25), che intende proporre delle linee orientative per comprendere come accostarsi alla Tradizione e come interpretarla.

Un contributo significativo in tal senso, per l’autore mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, è costituito dal Commonitorio di san Vincenzo di Lérins, un’opera del V secolo, il cui pensiero fondante è che la sacra Scrittura vada inserita, letta e interpretata alla luce della Tradizione. Questa profonda intuizione, dimenticata per secoli, è stata riproposta dal Vaticano II, nella Costituzione dogmatica del Concilio Vaticano II Dei verbum (18 novembre 1965), anche se fino ad oggi solo in parte compresa e attuata.

In quanto fa da eco al Vangelo del Verbo fatto carne, la Tradizione allora, a dispetto del nome, è secondo la disanima dell’Arcivescovo quanto di più dinamico ci possa essere, una realtà tesa sempre verso il futuro in forza del suo inscindibile legame con il passato. Per riprendere un fortunato aforisma medievale, se oggi riusciamo a vedere più lontano e in profondità è perché «siamo come dei nani sulle spalle dei giganti» che ci hanno preceduto.

Il nostro futuro come credenti è determinato dal nostro passato e da come la nostra generazione sarà capace di trasmettere il patrimonio di fede e di storia alle generazioni che verranno dopo di noi.


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments