Dalla sinistra europea una chiara volontà abortista in favore delle industrie dell’omicidio


a cura di Angelica La Rosa

ABORTO: DAL PARLAMENTO EUROPEO UN’INGERENZA INSENSATA E INACCETTABILE CHE MINA LE BASI DELLA DEMOCRAZIA E DELLA SOVRANITÀ

«Un’ingerenza insensata e inaccettabile che mina le basi della democrazia e della sovranità, non solo degli Stati membri dell’Unione europea ma addirittura degli Stati esterni ad essa e di un organo politicamente indipendente come la Corte Suprema, sulla base di un documento trapelato, quello contro la “Roe vs Wade”, e che riguarda una Sentenza che ancora dovrà essere pronunciata». Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia, in merito al documento “sulle minacce globali al diritto all’aborto: il possibile ribaltamento del diritto all’aborto negli Stati Uniti da parte della Corte Suprema, presentato ieri al Parlamento Europeo dai gruppi di sinistra ed “ecologisti”.

«Facciamo notare a Socialisti & Democratici, Renew Europe, Verdi/ALE e La Sinistra, che la loro è una proposta anche illegittima, perché il “diritto” all’aborto non è riconosciuto né in ambito comunitario né dalla legge internazionale. L’UE non ha competenza per esprimersi su questo tema (art. 5 del Trattato sull’Unione Europea) e quindi nessuno Stato, né membro né tantomeno esterno, può essere obbligato a legalizzare o agevolare l’aborto. In più – conclude Coghe – il documento in questione palesa la chiara volontà abortista e a favore delle industrie dell’omicidio dei più piccoli, poiché non andrebbe in alcun modo a tutelare la salute dei nascituri e non cita minimamente l’obiezione di coscienza, che ricordiamo essere un diritto inalienabile di ogni essere umano e professionista medico-sanitario. Chiediamo pertanto ai partiti e gruppi che non si sono macchiati di questa irresponsabile proposta di bocciarla e rispedirla al mittente».

Segnaliamo che questo sabato in riparazione dei crimini contro la vita si terrà a Bologna (piazza San Giovanni in Monte, ore 14), una preghiera di 3 ore dei membri del Comitato nazionale NO194 per commemorare gli oltre 6 milioni di aborti chirurgici praticati secondo i dati ministeriali ufficiali dall’entrata in vigore della “legge” italiana.

Si tratta di «una legge che vogliamo abrogare affinché l’aborto volontario venga perseguito come reato – ha dichiarato l’avvocato Pietro Guerini, Presidente del Comitato NO194 e dell’omonima associazione -. La preghiera è, altresì, l’occasione per invocare una pronuncia positiva da parte della Corte Suprema USA, attesa questo mese, che potrebbe dopo 49 anni dalla famosa sentenza Roe/Wade negare il diritto di aborto come costituzionalmente garantito e attribuire ai singoli stati competenza esclusiva in materia, il che produrrebbe effetti positivi in almeno la metà di essi, a guida repubblicana».


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