Obianuju Ekeocha: “L’aborto sarà abolito, come la schiavitù”


di Angelica La Rosa

UN GIORNO LA REALTÀ – BRUTTA E NON FILTRATA – SULL’ABORTO SARÀ EVIDENTE E LA GENTE LO DISPREZZERÀ ALL’UNANIMITÀ FINO AD ARRIVARE ALL’ABOLIZIONE

Obianuju Ekeocha, attivista contro l’aborto di origine nigeriana, denuncia da dieci anni quanti “aiuti” occidentali all’Africa servano solo a ridurre la popolazione con contraccettivi e pratiche di aborto.

L’attivismo contro l’aborto è iniziato per Obianuju Ekeocha con una lettera a Melinda Gates, ex moglie di Bill. Correva l’anno 2012 e la fondazione raccoglieva fondi per finanziare una campagna per il “controllo della popolazione”. In quel momento è emerso in rete un testo, “Lettera aperta di una donna africana a Melinda Gates”, che in breve tempo è diventato virale.

Erano molto gravi le accuse rivolte a Melinda Gates: “Il suo impegno è raccogliere fondi per quasi cinque miliardi di dollari per garantire che le donne africane siano meno fertili e più ‘liberate’. Con la sua incredibile ricchezza vuole sostituire l’eredità di una donna africana (i suoi figli) con il sesso senza figli”.

La lettera era firmata proprio da Obianuju Ekeocha, classe 1979, scienziata bio-medico nigeriana, residente nel Regno Unito, presidente dell’organizzazione Culture of Life Africa e oggi una delle voci pro-life più attive nel mondo africano in Occidente. Adesso vive e lavora a Londra, dopo essere cresciuta a Owerri, la capitale dello stato nigeriano di Ivo. Dopo la laurea in biologia a Nsukka la donna si è poi trasferita nel cuore dell’Occidente.

“Nel Regno Unito all’inizio non ho notato le enormi (e spesso controverse) differenze culturali tra la società nigeriana in cui sono cresciuto e l’Inghilterra in cui ho iniziato a vivere, studiare e lavorare. Poi i miei occhi si spalancarono. La visione della vita è molto diversa in termini di questioni decisamente importanti come la fede, la famiglia, il matrimonio, le relazioni, la sessualità umana, la morale, l’etica, le opinioni e i valori ideologici. Come donna nata e cresciuta in Nigeria, ho dovuto prenderne atto, essere sempre più consapevole, attenta ed anche più esplicita: ora sono un’attivista su molte di queste questioni culturali e ideologiche”.

Obianuju Ekeocha, nel libro, “Obiettivo Africa” ha raccontato come l’Occidente per decenni ha mascherato le politiche contraccettive e abortive presentandole come “aiuto alla popolazione”. Una sorta di “neocolonialismo” con meccanismi di aiuto umanitario totalmente controllati dalle cosiddette nazioni donatrici occidentali e organizzazioni non governative, sempre più desiderose di diffondere la loro ideologia nei paesi più poveri, dove può controllare gran parte delle politiche mescolando l’aiuto umanitario con l’agenda ideologica, cioè principalmente l’aborto e la contraccezione.

“Penso che sempre più persone aprano gli occhi su tutto questo e riconoscano questo atteggiamento neocoloniale dell’Occidente. Spero che il messaggio continui a diffondersi in modo tale che un giorno l’indignazione pubblica sia abbastanza forte da mettere a tacere la parola”, ha detto la Ekeocha.

“L’aborto è un’orribile violazione dei diritti umani che è stata legale in molte parti del mondo occidentale negli ultimi 40-50 anni. Il vento cambierà su questo tema proprio come è cambiato 200 anni fa su quell’abuso dei diritti umani che era la schiavitù. Uno sguardo attento alla storia rivela che le leggi ingiuste possono durare anni e persino decenni, ma alla fine sono sempre ribaltate dalla verità. La verità emerge da un cambiamento e si diffonde rapidamente. Un giorno la realtà – brutta e non filtrata – sull’aborto sarà evidente e la gente lo disprezzerà all’unanimità fino ad arrivare all’abolizione.


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