Dalle tenebre (anticlericalismo e spiritismo) alla Vera Luce

di Paola Liberotti

“NEL SILENZIO IL SUSSURRO DI UNA VOCE”: L’ITINERARIO SPIRITUALE DEL BEATO BARTOLO LONGO (1841-1926)

Don Salvatore Sorrentino è l’autore del libro Nel silenzio il sussurro di una voce – l’itinerario spirituale di Bartolo Longo” [Effatà Editrice, Cantalupa (TO) 2022, pp. 368, euro 29), un testo profondo, dedicato a una delle figure più interessanti dell’Ottocento, la cui esperienza di Fede non potrà lasciare indifferenti specialmente coloro che ne sentono parlare per la prima volta. Bartolo Longo (1841-1926) è una figura di Beato letteralmente passato, nella sua incredibile esistenza, “dalle tenebre alla Vera Luce”, luminoso esempio di miracolosa conversione, di particolare importanza per tutti i laici cristiani.

Ma iniziamo dalla sua biografia, davvero degna di nota, specialmente per noi credenti del Terzo Millennio. Longo, giovane di belle speranze di origini pugliesi (nativo di Latiano), si recò a Napoli nel 1862 per frequentare la Facoltà di giurisprudenza dell’Università “Federico II”. In questo ambiente accademico, però, venne profondamente influenzato da filosofi immanentisti e positivisti, allontanandosi dalla fede cristiana e, infine, “diventando un militante anticlericale e dandosi anche a pratiche spiritistiche e superstiziose”, come ha ricordato Benedetto XVI.

Dopo la sua conversione a Cristo, avvenuta il 29 maggio 1865, Bartolo iniziò un intenso cammino ascetico. Un giorno del mese di ottobre del 1872, mentre stava camminando nella Valle di Pompei, luogo in cui sarebbe sorto in seguito il celebre Santuario, trovandosi immerso nei suoi angosciosi pensieri e in un clima di assoluta quiete intorno a sé, ascoltò nel cuore alcune parole che provenivano da Dio. Nel silenzio, gli parve di udire il sussurro di una Voce che gli diceva: “Se cerchi salvezza, propaga il Rosario”. Queste parole, da quel giorno in poi, si scolpirono per sempre nella sua anima, e lo spinsero verso la “decisione suprema” di dedicare tutta la sua vita a servire Dio, sotto l’amorosa protezione-guida di Maria Santissima: colei che, secondo la sua stessa testimonianza, “mi ha salvato, e sempre mi salverà dalle grinfie di satana”.

 

* Legio Mariae – Roma

 

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