Maria di Lussari: la Madre di tutte le nazioni e regina d’Europa

Maria di Lussari: la Madre di tutte le nazioni e regina d’Europa

di Rachele Parrinello e Giada Maria Montalto

L’ITALIA È DISSEMINATA DI LUOGHI DELLO SPIRITO. OGGI “VISITIAMO” IL SANTUARIO DI MONTE LUSSARI, SITUATO NEL FRIULI-VENEZIA GIULIA

Sulla vetta del Monte Lussari a Camporosso in Valcanale (UD), alla bellezza di 1790 metri sorge un piccolo e pittoresco borgo attorno al Santuario Monte Lussari. Tale luogo dello Spirito è stato costruito per volere divino: a dimostrazione di ciò c’è che, nonostante le divisioni politiche e linguistiche legate a culture ed etnie slave, austriache ed italiane, la costruzione sia giunta al termine. Per questo motivo, Maria di Lussari è considerata la Madre di tutte le nazioni e la regina d’Europa. Il Monte si presenta maestoso d’inverno e lussureggiante d’estate e rappresenta una meta turistica di alto livello, ma la scoperta della statuetta della Madre di Dio ha significato indubbiamente un momento di svolta nella storia non solo di Lussari, ma anche di Camporosso, di Tarvisio e di tutta la Valcanale. La chiesa negli anni sopravvisse a qualsiasi calamità, sia naturale sia generata dall’uomo: nello “zelo” dell’Illuminismo fu distrutta dall’imperatore Giuseppe II, il quale desiderava estirpare le “retrograde” devozioni popolari e nella Prima Guerra Mondiale bruciò sotto i colpi degli artiglieri assieme al borgo. Ad oggi della vecchia chiesa è rimasta solo la statuetta di Maria e un rilievo bruciato e murato nella parete orientale della navata. Ma dopo ogni catastrofe il Santuario si è sempre rialzato, evidentemente perché non l’uomo, ma Dio da sempre l’aveva già pensato e desiderato come meta di fedeli e di pellegrini. Quando si entra nel Santuario di Lussari ci si sente abbracciati da un ambiente gradevolmente oscurato, con pareti spesse e sicure e con un tetto che ricorda una nave. Nel presbiterio del Santuario sono raffigurate scene dalla vita di Maria: l’annunciazione, la fuga in Egitto, il ritrovamento di Gesù al Tempio, la crocifissione e l’incoronazione di Maria. Sulle pareti laterali della navata sono presenti due raffigurazioni storiche: il ritrovamento della statuetta e la devastazione della Prima Guerra Mondiale. Dal muro che suddivide il presbiterio e la navata saluta a braccia aperte la statuina di Maria, madre di Gesù che apre il proprio manto come una vela. Con questo manto, che è simbolo dell’amore divino per l’uomo, abbraccia i pellegrini che giungono al santo luogo.

Infatti, la tradizione tramanda che un giorno del 1360, un umile e semplice pastorello si recò sul Monte per pascolare il suo gregge, ma tutto ad un tratto la sua attenzione fu catturata da alcune pecorelle inginocchiate dinanzi a un piccolo cespuglio, punto esatto in cui poco dopo, proprio al centro del cespuglio trovò la statuetta di Maria col Bambino e che subito, colmo di stupore, portò al parroco. Costui accolse la statua con grande meraviglia e la conservò nella casa canonica, ma questa il giorno seguente, venne miracolosamente ritrovata nel punto in cui si era fatta vedere la prima volta. L’episodio si ripeté per ben tre volte e, quando il patriarca di Aquileia fu informato dei fatti, capì che la Madonna desiderava essere pregata in quel luogo solitario e immerso nella natura e ordinò che venisse costruita lì una cappella. La statua della Madonna col Bambino è opera di uno scultore austriaco del periodo gotico e pur se di piccole dimensioni trasmette da secoli un grande affetto a chiunque si accosta per chiederle speciali grazie. Nella seconda metà del XX secolo e all’inizio del XXI Lussari ha vissuto una nuova fioritura: il 1960 è trascorso nel segno del 600° anniversario del ritrovamento della statuetta; nel 2010 è stato celebrato il 650°, nel frattempo è stato celebrato il grande giubileo del 2000. Ancora prima c’è stato il terremoto, che ha richiesto lavori di ristrutturazione e di rinnovamento, ma niente ha potuto mai smussare l’amore di Maria, difatti questo luogo così mistico e pieno di fede viene visitato ogni anno da centinaia di pellegrini provenienti dall’Italia, dall’Austria e dalla Slovenia per pregare la Madonna di Lussari e madre di tutte le nazioni e per godere della sua instancabile presenza e bontà. O Regina del Monte Santo di Lussari! Benedici tutti coloro che Ti lodano e Ti esaltano come Madre di Dio e Madre nostra.

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