“Ho smesso di esser solo”: l’album ispirato a Federico Ozanam

“Ho smesso di esser solo”: l’album ispirato a Federico Ozanam

di Andrea Navarin

UN VIAGGIO MUSICALE NELLA PROFONDA UMANITA’ DEL FONDATORE DELLA “SAN VINCENZO”

È disponibile nelle piattaforme digitali l’album “Ho smesso di esser solo”, un viaggio musicale nella profonda umanità di Federico Ozanam, fondatore di Società di San Vincenzo De Paoli, che il pianista e compositore Davide Rossi ha realizzato con la collaborazione negli arrangiamenti e nella produzione di Fabio Nuzzolese, (Cristiano De André, Rossana Casale, Franco Mussida, Giorgia) e il coinvolgimento della cantautrice Leyla Tommasi, curatrice dei testi che vanta importanti collaborazioni (Enrico Ruggeri, Alexia, Paolo Vallesi), della cantante lirica Carmela Iacono e della cantante soul Annamaria Sotgiu.

“Ho voluto dar voce e suono all’impegno di servizio ai poveri di Ozanam – afferma Davide – che si alimenta al santuario d’amore della famiglia per aprirsi alla dimensione sociale, vincendo gli egoismi e superando le differenze. È proprio fondando la sua famiglia che lo stesso Federico afferma di non “essere più solo”, di pensare solo a se stesso, e si dedica a costruire una rete di carità”.

A partire da tale intuizione nascono i brani “Ho smesso di esser solo” e “Rete di carità”, affidati a Leyla Tommasi, dai quali matura la decisione di prediligere nell’intero album arrangiamenti in linea con il pop sinfonico per far emergere la gamma delle emozioni attraverso la delicatezza di strumenti classici come violini, flauto e violoncello, e produrre canzoni orecchiabili dalle sonorità attuali.

E se “Preghiera dei Vincenziani”, presentato al primo Festival della Canzone Cristiana di Sanremo 2022 e affidato dalla voce di Carmela Iacono, insieme a “Veni Sancte Spiritus” evidenziano il carisma vincenziano nella sua essenza di dedizione, attenzione e coraggio, “Sono qui per te” nasce dall’intensa esperienza vissuta da Rossi in occasione del viaggio in Terra Santa nel 2017, mentre “Respiro il cielo”, interpretato da Annamaria Sotgiu, è dedicato alla Vergine Maria, a cui era particolarmente devoto anche il Beato Federico Ozanam.

Il viaggio, poi, si impreziosisce dello strumentale bozzetto famigliare dedicato alla figlia Miriam (“Piccolo angelo”), nata mentre Davide lavorava al disco, per concludersi con il “Il diritto di amare”, una lettura a firma del doppiatore Giuseppe Calvetti, accompagnato al pianoforte, che interpreta una lettera di Federico Ozanam indirizzata ad Amèlie, sua moglie e la ragione della sua vita.

“Il mio sogno – conclude Davide – era di realizzare un album in cui coinvolgere più persone e creare qualcosa a cui tante voci dessero il loro contributo, perché anche in questo progetto si sentisse viva la rete di carità a cui partecipo attraverso il volontariato nella Società San Vincenzo De Paoli di Milano”.

Proprio per questa adesione e sensibilità, parte del ricavato dalla vendita dell’album è devoluto a Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Centrale di Milano OdV a sostegno delle sue attività e del suo impegno nelle povertà del mondo di oggi.

Nato e cresciuto a Genova, Davide Rossi studia pianoforte con il rinomato insegnante Flavio Crivelli approfondendo l’armonia jazz. Attorno agli anni 2000 inizia a suonare in diversi gruppi e nella NP Big Band, orchestra swing di 17 elementi con la quale partecipa a numerosi festival in tutta Europa. Frequenta lo storico Louisiana Jazz Club di Genova, dove collabora con diverse band, musicisti e cantanti e inizia a comporre i primi brani. Collabora con Verdiano Vera di Gruppo Maia come turnista in studio ed insieme a Giacomo Caliolo, ex Rondò Veneziano e fondatore del gruppo Soundflowers, realizza produzioni musicali etno-world. Successivamente al trasferimento a Milano, si interessa in maniera crescente di spiritualità fino a giungere ad una convinta conversione. Sviluppa, inoltre, una devozione particolare a Maria e si impegna nel servizio a Lourdes come volontario insieme alla moglie all’interno della confraternita internazionale Hospitalité Notre Dame de Lourdes. La musica diventa così veicolo per esprimere il rapporto con il sacro: le atmosfere si fanno più intime e meditative e i contenuti riflettono un dialogo con Dio. Membro del consiglio direttivo della Comunità Mondiale per la Meditazione Cristiana (WCCM – Italia), conduce un gruppo di meditazione cristiana a Milano, esperienza che influenza profondamente il suo modo di comporre. È inoltre attivo nel volontariato in campo sociale con l’associazione Società di San Vincenzo De Paoli di Milano, di cui è Presidente della Conferenza della Parrocchia S. Maria Assunta in Turro. Nel 2017 pubblica il primo album “Connections”. A partire da allora realizza cinque album, spaziando dal genere meditativo a quello di ispirazione cristiana. La sua musica, che nasce dalla personale ricerca artistica e spirituale e dalla collaborazione con altri artisti, vuole creare un contesto adatto per momenti di riflessione, preghiera e meditazione. Una peculiarità che accompagna da sempre la sua attività artistica è la necessità del continuo confronto con aree musicali diverse, nello spirito di un dialogo generativo.

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