Uricchio (Anvur): “con pacatezza Ratzinger ha combattuto la scienza senza etica”

di Bruno Volpe

IL PRESIDENTE DELL’AGENZIA NAZIONALE DI VALUTAZIONE DEL SISTEMA UNIVERSITARIO E DELLA RICERCA (ANVUR) FELICE URICCHIO: “RATZINGER È STATO UNA FIGURA CENTRALE NELLA CULTURA MODERNA, HA RAGGIUNTO IL MASSIMO NELLA TEOLOGIA E NELLA FILOSOFIA. UN GRANDE ESEMPIO DI UMANITÀ

Ratzinger? Figura fondamentale sia nella cultura che nella Chiesa“: questo il giudizio che ci rilascia in questa intervista il professor Antonio Felice Uricchio, Presidente dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).

Da “collega” come valuta il professor Ratzinger?

“Il professor Ratzinger è stato una figura centrale nella cultura moderna, ha recitato un ruolo fondamentale sia nel mondo accademico che ovviamente in quello cattolico. Ha raggiunto il massimo nella teologia e nella filosofia. Un grande esempio di umanità”.

Che cosa pensa del ruolo avuto dal Papa emerito come docente universitario?

“I fatti parlano da soli. Aggiungo che ha sempre saputo mantenere un dialogo aperto e leale con i giovani e questo lo abbiamo visto anche da Papa”.

Parliamo del pontificato di Ratzinger…

“Intanto è opportuno ricordare come il suo pontificato sia stato in totale e perfetta continuità con quello di Giovanni Paolo II. Poi ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo del pensiero cattolico e della teologia. Inoltre, ed è un merito che gli va riconosciuto, essendo figlio del Concilio Vaticano II nel quale ha recitato un ruolo di prima grandezza, ha tenuto molto al dialogo interreligioso e all’ecumenismo. In lui è importante la capacità di saper guardare avanti nel tempo e nella storia. Un uomo dalla intelligenza viva”.

Ha insistito tanto sul concetto del rapporto tra scienza e fede…

“E’ stato uno dei nodi del suo pensiero teologico. Ratzinger ha compreso come scienza e fede non siano in antitesi, ma debbano lealmente collaborare e camminare assieme, che non sono nemiche. La scienza non deve contraddire la fede e la fede deve essere rispettosa del progresso scientifico. Questa è la sua trama valoriale, un modello di sviluppo nel quale non esiste contrapposizione. “

Cosa ci dice della lotta di Ratzinger contro il relativismo…

“La lotta al relativismo è uno dei cardini del suo pensiero. Per precisione il relativismo è un modo di pensare secondo il quale non esiste la Verità o ciascuno si forma la sua verità. La dittatura del relativismo che egli ha ricordato anche nella ormai famosa messa per la elezione del pontefice, prima del conclave, è anche la capacità di resistere con buon senso e pacatezza ad uno scientismo non supportato da modelli etici”.

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