La Madre di Dio nelle confessioni cristiane

di Angelica La Rosa

INTERROGARSI SU MARIA

Da duemila anni, ciascuna Chiesa cristiana ha amato, ha pregato e formato una sua dottrina nei riguardi della Madre di Dio, tanto che talvolta Maria appare causa di divisione.

In “La Madre di Dio” (Edizioni San Paolo 2022, 221 pagine, euro 22) tre teologhe appartenenti alle principali confessioni cristiane provano a interrogarsi su Maria, nella consapevolezza che ciascuna Chiesa può offrire alle altre la sua specifica spiritualità e teologia, foriera di nuovi sviluppi dal punto di vista ecumenico.

Nel primo contributo, Adriana Valerio (storica e teologa, già docente presso l’Università Federico II di Napoli e presidente dell’«Associazione Femminile Europea per la Ricerca Teologica» (2003ropea per la Ricerca Teologica») mette a fuoco la ricezione femminile presente nella storia della spiritualità cattolica avendo in filigrana i pochi brani biblici che riguardano Maria di Nàzaret.

Segue il saggio della patrologa siro ortodossa Mervat Kelli (laureata in fisica e chimica, in filosofia e teologia, docente universitaria), che concentra lo sguardo su Maria nella Chiesa delle origini, declinandolo in particolare in cinque ambiti: teologia, poesia, dogma, liturgia e icone.

Chiude il volume la storica luterana Nicole Grochowina (nel 2016 ha fatto la professione perpetua nella comunità luterana, è impegnata nel dialogo ecumenico all’interno dell’Unione delle Chiese evangeliche) che, partendo da Martin Lutero e giungendo agli ordini evangelici contemporanei, offre una prospettiva nuova sulla figura di Maria.

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