Lasciatevi completare da Dio

Lasciatevi completare da Dio

di Giuliva di Berardino

CIASCUNO DI NOI SI FACCIA RIEMPIRE DI POTENZA E DI VITA, CIOÈ DALLO SPIRITO SANTO

L’invito che il Vangelo oggi fa a ciascuno di noi è questo:”siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli“. Poiché il verbo latino perficere, da cui viene l’espressione “essere perfetti“, significa “portare a termine, completare“, possiamo dire che l’espressione “siate perfetti” significa, in qualche modo, “lasciatevi completare” da Dio. Si tratta dunque di un invito di Gesù a lasciarci amare ancora di più da Dio, affinché il suo Amore “sia completato” in noi e attraverso di noi.

Per realizzare questo processo di completamento, però, è necessario che ciascuno di noi si faccia riempire di potenza e di vita, cioè dallo Spirito Santo. Si racconta che un giorno Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia, vide Gesù che le disse: “Caterina! Tu fatti capacità e Io mi farò torrente“. E’ così: il Signore riversa il fiume del suo Amore tra gli uomini e le donne ancora oggi, ma è necessario lasciar agire lo Spirito Santo!

L’amore di Dio, infatti, è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, come ci spiega San Paolo in Rom 5,5. Perciò, per “essere perfetti“, cioè per “farci capacità di amore” e diventare “canale di grazia” per chi ci vive accanto, è importante riempire il cuore dell’amore di Dio, un amore ampio, universale, che non fa nessuna distinzione tra giusti e i ingiusti, un amore che supera le nostre giustizie! Santa Teresa di Gesù Bambino, in una sua preghiera a Gesù, scrive: “Io so fin troppo bene che le nostre giustizie non hanno ai tuoi occhi il minimo valore. Perciò, per dare un valore ad ogni mio sacrificio, lo getterò nel Tuo Cuore divino“.

La giovane santa aveva capito che i nostri criteri umani di giustizia sono molto limitati, perché mirano a soddisfazioni personali, o a rivendicazioni spesso provocate dai nostri bisogni repressi. E infatti, anche quando questa giustizia, per breve tempo, ci realizza, di fatto essa non è utile a nessuno, tanto meno a noi stessi! Non accontentiamoci solo di ricompensare chi ci fa il bene ed evitare chi ci fa il male, perché tutti siamo chiamati a un amore più grande! In fondo lo sappiamo tutti: l’amore non è un equilibrio di interessi basati sui nostri bisogni, ma il dono gratuito di sé.

Amare non è rinchiudersi in un confine, ma è un andare sempre oltre se stessi per aprirsi all’universalità, fino a sentir vivere in noi la vita di ogni essere umano, perché ogni persona è tempio dello Spirito Santo, anche se ci ostacola e ci è nemico. Lasciamoci dilatare il cuore dallo Spirito Santo alle dimensioni universali della gratuità! E gettiamo nel cuore di Dio ogni nostro senso di giustizia, perché, come ci dice il Vangelo, Dio “fa sorgere il sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti“.

Usciamo dal nostro modo di percepire le persone ed entriamo in quello di Dio. Chiediamo al Signore, oggi, il grande dono di una preghiera fatta di amore vero, un amore che supera le nostre giustizie per lasciarci completare sempre di più da Dio e lasciar agire in noi, e attraverso di noi, il suo Spirito di vita.

Buona giornata con il Vangelo di oggi (Mt 5, 43-48):

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

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