I vescovi Hying e Strickland sull’irriverenza del cammino sinodale tedesco

I vescovi Hying e Strickland sull’irriverenza del cammino sinodale tedesco

di Emanuela Maccarrone

LA DISUBBIDIENZA MANIFESTATA DA ALCUNI VESCOVI TEDESCHI AGLI INSEGNAMENTI DELLA CHIESA CATTOLICA STA SOLLECITANDO LO ZELO DEI PRELATI FEDELI ALLA RIVELAZIONE DIVINA

Accanto ai cardinali Müller e Burke, anche il vescovo Donald J. Hying della Diocesi statunitense di Madison ha espresso il suo sdegno, nei confronti della decisione del Cammino sinodale tedesco di autorizzare la benedizione delle coppie dello stesso sesso e dei divorziati risposati.

“Nonostante gli avvertimenti e la disapprovazione del Santo Padre, questo organismo tedesco è andato avanti con le sue deliberazioni e decisioni. Questa scioccante conclusione è una novità assoluta nella storia della Chiesa moderna: una conferenza episcopale nazionale che essenzialmente rifiuta aspetti fondamentali dell’insegnamento e della pratica della Chiesa” è quanto si legge in un comunicato reso noto dal vescovo.

Coerentemente con quanto già dichiarato da altri prelati, il vescovo Hying ha denunciato la forte pressione di alcuni gruppi di interesse che pretendono di sovvertire gli insegnamenti della Chiesa Cattolica, su questioni quali la vita e la sessualità.

“Ciò che crediamo, insegniamo e pratichiamo come cattolici è rivelato da Dio attraverso Gesù Cristo nella Chiesa attraverso le Scritture e la Tradizione. Come discepoli del Signore, abbiamo l’opportunità e il dovere di essere ben formati nella fede, di avere una coscienza ben sviluppata e di testimoniare al mondo il tesoro del cattolicesimo”.

Il porporato ha riaffermato la buona volontà della Chiesa cattolica, in quanto Sposa di Cristo, di essere vicina ad ogni difficoltà e necessità della persona umana nel rispetto della sua dignità, in attuazione del comandamento dell’amore fraterno lasciato da Gesù Cristo.

Sulla base di questo insegnamento, secondo il vescovo Hying, sarebbe ipocrita assecondare le richieste sbagliate del prossimo lasciando che viva nell’errore, così come sarebbe ingiusto respingere duramente un proprio fratello.

Il prelato ha ribadito che quanto è stato tramandato dalla Chiesa Cattolica nel corso dei secoli è immutabile, poiché è ciò che ha stabilito Dio stesso e pertanto “ nessuno ha l’autorità di cambiare l’insegnamento della Chiesa, come se la verità data fosse malleabile e si adattasse alle mutevoli norme culturali. Un tale percorso porterebbe sia all’errore che all’irrilevanza”.

Il porporato, infatti, ha precisato che alle tante contrarietà che assediano la Chiesa si deve rispondere con le Scritture, la Tradizione e il Catechismo, rimanendo fedeli agli insegnamenti tramandati per 2000 anni.

Sulla questione del sinodo tedesco, il vescovo Joseph Strickland di Tyler, della diocesi di Tyler in Texas, ha comunicato la sua ferma opposizione in un tweet “denunciamo con chiarezza e vigore questa ‘benedizione del peccato’ che arrecherà grave danno alle persone coinvolte e alla Chiesa. L’arroganza è devastante…”.

Precedentemente, il prelato del Texas aveva ben chiarito che la decisione dei vescovi tedeschi “ è uno scisma chiaro e semplice. Come ha chiarito mesi fa il Vaticano, ‘non possiamo benedire il peccato’”. L’invito del prelato per i vescovi tedeschi è di pentirsi e di tornare alla Chiesa cattolica.

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