Altra uscita di Fernández: “ciò che la Bibbia insegna sull’omosessualità non va interpretato in modo materiale”

Altra uscita di Fernández: “ciò che la Bibbia insegna sull’omosessualità non va interpretato in modo materiale”

di Angelica La Rosa

CONTINUANO LE INQUIETANTI AFFERMAZIONI DEL PROSSIMO CARDINALE CHE DOVREBBE DIFENDERE LA FEDE CATTOLICA NELLA SUA INTEREZZA (SACRA SCRITTURA + TRADIZIONE APOSTOLICA + BIMILLENARIO MAGISTERO ECCLESIALE)

Monsignor Víctor Manuel Fernández, che a breve assumerà la berretta cardinalizia e, soprattutto, l’incarico di Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, rispondendo ad una domanda di Giovanni Panettiere per il Quotidiano Nazionale ha affermato che ciò che la Bibbia insegna sull’omosessualità non dovrebbe essere preso alla lettera, sostenendo che si deve tenere conto del contesto storico dei testi biblici (un’iperbole esegetica utilizzata quando si vuole fare dire al testo sacro tutto e il contrario di tutto, come da decenni fanno tanti traduttori-traditori, Ndr.).

Nell’intervista accenna anche a una possibile modifica del Catechismo sulla definizione di omosessualità.

Riflettendo sull’omosessualità descritta come ‘oggettivamente disordinata’, dal Catechismo e che, a detta dell’intervistatore ferirebbe “coloro che vivono in una condizione sessuale non scelta e anche le loro famiglie” (in realtà l’omosessualità non è una condizione innata ma acquisita…) Fernández sostiene che questo sia “un problema del linguaggio teologico, che a volte ignora l’effetto che può arrecare nel cuore delle persone, come se fosse indifferente al dolore che produce. Ma, come sapete, non è così per papa Francesco, che senza dubbio userebbe un altro linguaggio”.

Ancora, ad una subdola domanda (“Benedire le coppie gay è un sacrilegio nei circoli tradizionalisti. Citano la Bibbia consapevolmente?”) il prossimo cardinale ha risposto così: “Ci sono testi biblici che non vanno interpretati in modo ’materiale’, non dico ’letterale’. La Chiesa ha da tempo compreso la necessità di un’ermeneutica che le interpreti nel loro contesto storico. Ciò non significa che perdano il proprio contenuto, ma piuttosto che non dovrebbero essere presi completamente per il loro valore nominale. Altrimenti dovremmo obbedire al comando di san Paolo che impone alle donne di coprirsi il capo, per esempio”.

A proposito della possibile ordinazione di uomini sposati, difesa a larga maggioranza nel Sinodo sull’Amazzonia, il prossimo porporato ha spiegato che è “un’ipotesi possibile, come di fatto avviene in Oriente. Ma è una decisione prudenziale che il Papa deve soppesare”.

Mala tempora currunt…

 

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LEVITICO cap.18.
se un uomo fa con un uomo quello che fa con una donna ,è ABOMINIO.
vuol dite ab- homine, non umano.
Inutile girarci attorno.