Come costruire opportunità degli eventi desiderati e subiti

Come costruire opportunità degli eventi desiderati e subiti

a cura della Redazione

IN LIBRERIA “CAVALCARE L’ONDA DEL CAMBIAMENTO”, DI MATTEO PAPANTUONO E CLAUDETTE PORTELLI

“Cavalcare l’onda del cambiamento – Come costruire opportunità degli eventi desiderati e subiti” (San Paolo 2023, 240 pagine, euro 20) di Matteo Papantuono (psicoterapeuta e coach specializzato in Psicoterapia Breve Strategica al Centro di Terapia Strategica di Arezzo) e Claudette Portelli (psicologa e psicoterapeuta, direttrice di The OCD Clinic e The Coaching Clinic a Malta), con la prefazione di Giorgio Nardone, si pone l’obiettivo di aiutare il lettore a visualizzare e a cavalcare i cambiamenti che inondano la vita, a prescindere dall’essere essi desiderati, temuti e/o subiti.

Sicuramente, tutto nella vita è in movimento e in costante evoluzione. Il nostro corpo, la nostra mente, le nostre emozioni, le nostre relazioni e il mondo attorno a noi, istante dopo istante cambiano. L’essere umano, però, cerca di resistere al cambiamento anche quando ne riconosce la necessità. In natura gli organismi viventi cercano di preservare l’equilibrio creato e di mantenere un’omeostasi tra interno ed esterno; per questa ragione sviluppano una resistenza al cambiamento, presente anche quando l’equilibrio è disfunzionale.

Il cambiamento è percepito come un rischio quando si ha paura di star peggio, quando il dolore provato impedisce di andare oltre, in presenza dell’inaccettabile (ingiustizie, delusioni, rischio di perdere le conquiste) che fa esplodere la rabbia. Essere orientati strategicamente al cambiamento richiede la capacità di tener conto della temporaneità, di prevedere gli effetti del cambiamento e riflettere su di essi, di individuare e calcolare il percorso per raggiungere il massimo col minimo.

In questo senso le parole, in quanto parti più piccole di una lingua, rappresentano lo strumento chiave anche dei grandi cambiamenti: stimolano alla riflessione, trasmettono conoscenze, così diventano agenti di cambiamento che favoriscono e creano cambiamento. Per promuovere una cultura del cambiamento funzionale, si dovrà educare al cambiamento, si dovrà spostare il focus dai problemi alle opportunità. Chi ne comprende il valore potrebbe fornire stimoli che aiutino a comprendere l’essenza del presente, da intendere come sintesi di esperienze passate per progetti futuri.

Questo testo si pone l’obiettivo di aiutare il lettore a visualizzare e a cavalcare i cambiamenti che inondano la vita, a prescindere dall’essere essi desiderati, temuti e/o subiti.

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