Da Rublev a… Rublev

di Angelica La Rosa

IL NUOVO LIBRO DI BRUNO VOLPE

“Da Rublev a… Rublev” edito Di Marsico, è il nuovo libro del giornalista Bruno Volpe che questa volta si cimenta dopo la Pandemia e Caffè Quotidiano, con l’arte ed in particolare con l’affascinante mondo delle icone russo-bizantine. Ha il contribito pregiato del noto iconografo barese professor Antonio Calisi che spiega il senso del volume.

Di che cosa si tratta? Di una lettura sia teologica, che artistica delle icone che a ben vedere non sono mere opere di arte nel senso occidentale del vocabolo, ma strumenti di evangelizzazione.

L’iconografo (anche se oggi si abusa del termine attribuendolo persino a chi iconografo non è o ci marcia in modo talvolta poco corretto) è un evangelizzatore che attraverso la sacra immagine, porta nelle case o nelle liturgie il volto di Cristo, dei Santi, della Madonna o degli Angeli.

Nel testo si parla delle tecniche, dei materiali utilizzati, delle icone più famose e soprattutto di Rublev, monaco russo ortodosso morto in santità e povertà che può essere considerato a buon diritto il più grande e famoso iconografo della storia con la sua Trinità, immagine che è in copertina. Sono tredici i capitoli del libro, incluso un prologo del professor Antonio Calisi, nei quali si descrive la storia dell’icona che dal greco antico e poi dal russo significa immagine.

Il vero iconografo, a dimostrazione del suo ruolo, non firma l’icona (a differenza appunto di qualche improvvisato che opera esattamente il contrario e dunque bisogna diffidare) e il termine più corretto è: leggere l’icona e non guardarla in quanto l’icona va letta come messaggio teologico, sacro e liturgico.

E’ un testo che cerca di semplificare, per quanto possibile, un argomento complesso e lo fa nella maniera più discorsiva possibile senza tuttavia cadere nella banalità. L’ultimo capitolo è dedicato alla valutazione delle icone che in alcuni diventano anche oggetto di truffe o di commerci illeciti di speculatori. Chi le compra bene farebbe ad affidarsi ad un perito o intenditore certificato. Insomma, un mondo da scoprire e studiare, partendo appunto dalla figura del grande Rublev, beatificato anche dalla Chiesa cattolica.

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