Padre Cioffari: “Le religioni non sono tutte uguali”

di Bruno Volpe

“TROPPA” FEDE CI FA CADERE IN UNA VISIONE DISTORTA, TROPPA RAGIONE NEL PAGANESIMO

“Per me questa è una grandissima sorpresa”: lo dice in questa intervista che ci ha rilasciato il domenicano Padre Gerardo Cioffari, il maggior esperto di San Nicola, frate e sacerdote presso la Pontificia Basilica di San Nicola a Bari, direttore del Centro Studi Nicolaiani. Recentemente è stato nominato dalla Provincia Domenicana del Sud, Maestro in Sacra Teologia, onorificenza conferita dall’Ordine dei Predicatori.

Padre Cioffari, se lo aspettava?

“No. Per me – e  lo dico con la massima sincerità – questa è stata una grandissima sorpresa, anzi  un fatto che ritenevo quasi impossibile o altamente improbabile”.

Perchè?

“E’ innegabile che ho compiuto tanti studi ed anche di eccellente livello, ma siccome nel passato sono stato un tantino critico con la Chiesa istituzione allora sono ancora maggiormente stupito. Il pensiero unico, del resto, non mi si addice. Badate bene che sono stato critico con posizioni ecclesiastiche del passato, mentre oggi  mi trovo in piena sintonia con l’attuale Papa”.

Che tipo di studi ha condotto?

“Certamente di teologia, ma al confine con la filosofia e appunto nel corso di questi studi ho  avanzato delle critiche, sia pur garbate, a come si muoveva la Chiesa. Poi è accaduto che in lizza per questo riconoscimento eravamo in due, il sottoscritto e padre Michele Miele che è deceduto e allora  hanno scelto me”.

Per le critiche alla Chiesa-istituzione, lei è finito sotto la lente della Congregazione per la Dottrina della Fede…

“Infatti, ma non ne ho saputo più nulla. E proprio in virtù di questo precendente, pensavo fosse impossibile il riconoscimento alla mia persona”.

Quale il motivo della contestazione della Congregazione?

” Nel passato io ebbi a dire, nel massimo rispetto e con educazione, che le posizioni del cardinal Ratzinger, non era ancora diventato Papa, pur perfettamente lecite e rispettabili, non erano la sola faccia della dottrina cattolica. In pratica, dissi che Ratzinger rappresentava un aspetto, ma non tutto il cattolicesimo. Questo mi  ha procurato da parte della Congregazione, allora presieduta proprio da Ratzinger, una indagine. Non so come sia finita, non ho più notizie in merito”.

Che cosa è la teologia?

“Intanto è importante  ed è bene studiarla. Diciamo che è una sorta di ramo della filosofia che si occupa del problema e del rapporto fede-ragione, un argomento molto caro ai Domenicani. A mio avviso fede e ragione possono, anzi devono, camminare assieme e nessuna delle due entità esclude l’altra. Un eccesso di fede porta al fondamentalismo e alla superstizione, ma se a dominare è la sola ragione non si possono accettare temi come la Trinità, verità di fede che per la scienza non può essere spiegata. Troppa fede in sintesi ci fa cadere in una visione distorta, troppa ragione, nel paganesimo. Le due entità siano equilibrate”

Che sta accadendo oggi?

“Viviamo in un tempo dominato dalla prevalenza della ragione in cui si tende ad escludere Dio  e il sacro, si pensa che tutto sia spiegabile e si possa vivere come se Dio non esistesse e questo porta ad una cattiva conclusione: il relativismo. Ciascuno si crea la sua verità. Naturalmente è giusto che ciascuno abbia le sue idee e le sue convinzioni, ma non possiamo eliminare la differenza tra bene e male, tra quello che è vero e il falso”.

Corriamo il rischio del sincretismo religioso?

“Apprezzo la linea del Papa sulle religioni e siamo tutti fratelli, ogni religione ha qualcosa di buono. Però non possiamo dire che una valga l’altra o che siano tutte uguali. Siamo tutti figli di Dio Padre, vero. Però non dimentichiamoci le differenze dottrinali e le singole identità. Insomma, accettando il concetto del dialogo, è corretto affermare che le religioni non sono tutte simili e che ci sono normali differenze e identità”.

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