Big Pharma, presto incomincerà un martellamento mediatico

di Gian Piero Bonfanti

È NECESSARIO RESTARE AGGIORNATI PER NON ESSERE VITTIME DELLA DISINFORMAZIONE MEDIATICA ANCORA UNA VOLTA

In questo mondo sembra che tutto si possa fermare tranne l’economia. Ecco un altro esempio che avvalora il fatto che oramai abbiamo sostituito in nostro Signore con Mammona, il dio danaro.

Oggi viene idolatrata la ricchezza terrena, e tutto viene fatto con questo fine, e siamo quindi condotti ad una dannazione spirituale.

Prendiamo ad esempio le grandi case farmaceutiche e ciò che le ha mosse durante il periodo cosiddetto pandemico. Abbiamo assistito ad un arricchimento smisurato di tutto il comparto Big Pharma.

Nonostante i nostalgici di mascherine e di lockdown oggi l’emergenza virus è conclusa. Tuttavia c’è ancora chi decanta le false qualità di un siero sperimentale che poco è servito a proteggere, a bloccare la diffusione, a debellare il virus…anzi.

Ma volgiamo lo sguardo alle tasche della nota società farmaceutica BioNtech, partner di Pfizer nello sviluppo di uno dei vaccini anti-Covid, che ha visto utili astronomici durante il periodo pandemico, sino cioè al 2022. Questa società tedesca oggi sta subendo un crollo repentino degli utili ed il titolo di BioNtech non ha brillato al Nasdaq, dove ha perso quasi il 30% in tutto il 2023.

L’azienda tedesca ha registrato ricavi per 3,8 miliardi di euro durante tutto lo scorso anno, in calo di oltre tre quarti rispetto al 2022. L’utile netto è stato invece di 930,3 milioni, con un crollo del 90% nel confronto con l’anno precedente, quando la domanda di vaccini anti-Covid aveva gonfiato i bilanci delle Big Pharma.

Ma, come dicevamo, pur di non fermare l’economia di questa azienda, ecco il piano di emergenza per poter continuare a produrre margini da capogiro.

Poiché la previsione per il 2024 è ancora in continuo calo la BioNtech ha scommesso ed investito su un nuovo campo: quello oncologico.

Per riorganizzare il suo interno dal 1 luglio 2024 il ruolo di Chief Commercial Officer passerà ad Annemarie Hanekamp, in arrivo da Novartis, dove la manager ha sviluppato una grande esperienza nel lancio di prodotti oncologici, motivo per cui BioNtech l’ha voluta a bordo.

Questo mercato potrebbe sviluppare il doppio degli già enormi profitti ottenuti nella preparazione dei cosiddetti vaccini e la competizione è già serrata.

Sono già iniziate le acquisizioni: Pfizer ha già comprato Seagen, Novartis ha scelto Morphosys, mentre AstraZeneca ha annunciato l’acquisto della cinese Gracell Biotechnologies e, martedì 19 marzo, di Fusion Pharmaceuticals. Tutte società specializzate nella ricerca oncologica.

Si prospetta quindi una competizione tra tutte le compagnie Big Pharma e, come già successo recentemente, c’è il rischio di trovarsi ancora in balia di una narrazione non reale al fine di riempire ulteriormente le tasche di queste multinazionali.

Tra il 2025 ed il 2026 queste aziende raccoglieranno i “frutti” dei loro investimenti e lo faranno ancora una volta sulla testa della gente che si fiderà di quanto gli verrà calato dall’alto.

A breve incomincerà il martellamento mediatico. Non facciamoci sorprendere come avvenuto per la cosiddetta pandemia da COVID 19, che ha colto quasi tutti impreparati. Restiamo aggiornati.

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