Padre Pio è stato il vero santo “in uscita”

di Bruno Volpe

PADRE LUCIANO LOTTI, SEGRETARIO GENERALE DEI GRUPPI DI PREGHIERA DI PADRE PIO: “PADRE PIO HA OPERATO RICONOSCENDO NEL VOLTO DEL SOFFERENTE QUELLO DI CRISTO”

Ieri, 2 maggio, alle 18:00 presso il Santuario Santa Maria delle Grazie di San Giovanni Rotondo, il cardinal Marcello Semeraro, dal 5 giugno 2022 Prefetto del Dicastero delle cause dei santi, ha celebrato una Santa Messa in ricordo dei 25 anni dalla Beatificazione di San Pio da Pietrelcina. Per l’occasione abbiamo intervistato Padre Luciano Lotti, Segretario Generale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio, per parlarci del grande santo stigmatizzato.

Padre Lotti, che cosa possiamo dire di Padre Pio?

“Tante cose, egli rappresenta un enorme patrimonio per tutta la Chiesa e per il popolo di Dio. E’ una offerta alla devozione popolare che lo ha sempre visto con affetto e stima nonostante parte della Chiesa ufficiale del tempo non lo apprezzasse. Nel tempo tuttavia, la Chiesa lo ha sdoganato riconoscendone le virtù e la grandezza. Chi aveva qualche dubbio, ed erano in molti, si è ricreduto davanti alla sua santità evidente”.

La beatificazione che cosa ha rappresentato?

“Lo sdoganamento definitivo di una persona che ha sempre vissuto in odore di santità, tutta la vita. Eppure egli è stato discusso, attaccato, criticato nelle maniere più insidiose possibili. Ma nonostante quello che taluno continua a dire su di lui, egli rappresenta paradossalmente la modernità e non il passato o una visione retriva della Chiesa”.

Perchè la modernità?

“Prendiamo il suo messaggio e l’invito alla preghiera per la pace dei Gruppi di Preghiera. In un momento tanto convulso della nostra storia, quando il mondo soffre per guerre e violenze, ecco il valore della preghiera e specialmente quella di intercessione richiesta con insistenza da Padre Pio. Aggiungo, il suo legame con chi soffre nel corpo e nell’ anima”.

Ovvero la misericordia…

“Padre Pio non dimentichiamolo, ha fondato l’Ospedale Casa Sollievo della sofferenza, ha operato riconoscendo nel volto del sofferente quello di Cristo. Nulla di più moderno e il suo messaggio sembra riecheggiare l’invito sempre bello ed attuale di Papa Francesco, di una Chiesa in uscita”.

Qual è la sua eredità?

“Una enorme eredità spirituale e morale, naturalmente religiosa. Un punto sul quale vorrei insistere e che trova Padre Pio in perfetta coerenza col Papa, è l’ invito pressante alla coerenza di vita negli stili. Padre Pio ha vissuto in modo coerente, in lui si leggeva la bellezza del Vangelo e non ho timore a dire che con la sua vita contraddiceva talvolta lo stile di vita non sempre lineare di parte del clero del suo tempo”.

Un gande santo dunque…

“Oltre che un grande santo, anzi prima che un grande santo, io lo definirei senza timore di smentita, un grande uomo di Dio”.

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