Eurofestival, volgarità all’ennesima potenza (ma la colpa è di Putin)

di Gianni Toffali

EUROFESTIVAL, LA KERMESSE SIMIL MUSICALE PROPEDEUTICA AL SATANISMO

All’ Eurofestival, vale a dire la kermesse simil musicale propedeutica al satanismo, ha vinto Nemo, un giovane svizzero che si è definito “non binario”.

L’atroce neologismo inventato da chi guarda le parti basse e scopre di essere miope, significa che Nemo non si sente né maschio né femmina. Anche la sua concorrente irlandese, Bambie Thug, strega e satanista dichiarata, si è detta appartenente alla stessa cerchia di sessualmente disorientati. Altri partecipanti al caravanserraglio orgiastico luciferino svoltosi in Svezia hanno, più o meno, espresso i medesimi non concetti.

Se siffatta cloaca a cielo aperto è l’essenza dell’Europa, o meglio, la brutta copia dell’America mercantilista, sovviene chiedersi se sia mai esistita una civiltà più laida nella storia dell’umanità.

È stato vergognoso anche il silenzio della politica e di quella parte della Chiesa che per meglio piacere al mondo ha rottamato i moniti infernali del figlio di Dio.

Dulcis in fundo, la ciliegina sull’immonda torta dell’osceno palcoscenico, è incarnata da chi adora l’Europa. I tossicodipendenti delle 12 Stelle, nonchè demolitori dell’italica sovranità nazionale, si lamentano pure sul perché i sani di mente, che hanno ancora vivo il senso del pudore, simpatizzino per la Russia di Putin…

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