Spari contro il premier slovacco, è in pericolo di vita

di Angelica La Rosa

IL PRIMO MINISTRO SLOVACCO ROBERT FICO È IN “PERICOLO DI VITA” DOPO ESSERE STATO COLPITO DA COLPI D’ARMA DA FUOCO

“Gli hanno sparato più volte ed è attualmente in pericolo di vita”. Così si legge in un messaggio pubblicato poco fa sull’account uufficiale del primo ministro slovacco Robert Fico, che è in pericolo di vita dopo che è stato colpito da diversi proiettili al termine di una riunione del governo slovacco a Handlova.

Il primo ministro è stato trasportato in elicottero a Banska Bystrica, poiché la capitale slovacca Bratislava era troppo lontana considerando la “necessità di un intervento urgente”.

“Le prossime ore saranno  decisive”, si legge sui social ufficiali del premier.

Secondo i media locali Fico è stato colpito allo stomaco con quattro colpi di arma da fuoco davanti alla Casa della Cultura a Handlova. La polizia ha isolato la scena e un sospetto è stato arrestato, secondo il notiziario Dennik N e TA3, una stazione televisiva slovacca.

La sparatoria è avvenuta tre settimane prima delle cruciali elezioni del Parlamento europeo, in cui i partiti anti sistema di 27 nazioni sembrano pronti a guadagnare terreno politico.

Il vicepresidente del parlamento Lubos Blaha ha confermato l’attacco durante una sessione del parlamento.

La presidente Zuzana Caputova ha condannato l’attacco “brutale e spietato” al primo ministro. “Sono scioccata”, ha detto Caputova. “Auguro a Robert Fico tanta forza in questo momento critico e una rapida ripresa da questo attacco”.

I leader occidentali, dal cancelliere tedesco Olaf Scholz al primo ministro britannico Rishi Sunak, hanno espresso shock per la sparatoria. Anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha condannato l’aggressione.

“Tali atti di violenza non trovano posto nella nostra società e minano la democrazia, il nostro bene comune più prezioso. I miei pensieri vanno al Primo Ministro Fico e alla sua famiglia”, ha detto su X.

Fico ha vinto le elezioni parlamentari slovacche lo scorso 30 settembre, dopo aver condotto una campagna filo-russa e anti-americana. Fico non ha disdegnato aspre critiche agli alleati occidentali, ha promesso di fermare il sostegno militare a Kiev, si è opposto alle sanzioni contro la Russia ed ha minacciato di porre il veto a qualsiasi futura adesione dell’Ucraina alla NATO.

Tutto questo gli è costato un attacco con quattro proiettili e, speriamo di no, forse la vita…

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