Un prete che non si vergogna d’esserlo

Un prete che non si vergogna d’esserlo

di Gian Piero Bonfanti

LA FIGURA ATTRAENTE DEL SACERDOTE D’ALTRI TEMPI

Sempre più spesso si parla di crisi vocazionali, ci sono sempre meno sacerdoti e quei pochi che resistono alle volte, anche troppo spesso a dire il vero, prendono strade diverse, sentieri del modernismo, percorsi dottrinali di apostasia, atteggiamenti di dubbia liceità ma soprattutto perdono la Fede.

Grazie a Dio non è sempre così, e quei sacerdoti che sfidano le insidie del nostro tempo diventano ai nostri occhi dei veri e propri eroi, paladini della Verità, delle vere e proprie ancore di salvezza.
Ne conosciamo alcuni ma, come sappiamo, bisogna andare a cercarli, seguirli e non perderli di vista in quanto sono un vero e proprio balsamo per le sofferenze in questi tempi travagliati.

Una figura di riferimento è Padre Michel Marie Zanotti Sorkine, ex musicista di successo in una moltitudine di cabaret tra Parigi e Montecarlo, nato in una famiglia di origine ebraica, russa e corsa, presbitero dal 1999, divenuto parroco nel 2004 della parrocchia di San Vincenzo de’ Paoli, situata nella parte superiore di La Canebière, a Marsiglia, e lì rimasto sino al 2014.

In questa parrocchia arrivò quando era completamente in rovina, ma sotto la sua guida ha vissuto una rinascita spirituale spettacolare anche nella partecipazione alla Santa Messa.

Seppur situata in un quartiere prevalentemente islamico, in una città dove meno dell’1% della popolazione è cattolica praticante, questa parrocchia ha visto, sotto la guida di padre Michel Marie Zanotti, il numero dei fedeli moltiplicarsi. Quando arrivò nel 2004, la Messa domenicale veniva celebrata nella cripta con la partecipazione di una cinquantina di fedeli. Da allora Padre Michel Marie Zanotti Sorkine aprì la chiesa tutti i giorni e celebrò la Messa sull’altare maggiore. Le sue messe domenicali attraevano una media di 700 partecipanti ciascuna. Nel corso degli anni sono avvenute innumerevoli conversioni, con anche molti battesimi di adulti.

Grazie alla grandissima disponibilità per le confessioni le persone facevano la fila per ricevere questo sacramento dalla mattina presto sino alle sera tarda, alle volte sino alle 23.00.

La sua encomiabile disponibilità ha fatto sí che questo sacerdote divenisse un vero e proprio punto di riferimento per la comunità, diventando nel contempo anche un fenomeno mediatico.

Nonostante critiche e pareri avversi, Padre Michel Marie Zanotti Sorkine garantiva le porte della chiesa sempre aperte al fine di favorire l’incontro dell’uomo con Dio.

Inoltre, aiutato da un gruppo di laici, Padre Zanotti Sorkine rese la Chiesa pulita e splendente, perché, come lui ha sempre affermato, “Come vuole che si creda che Cristo possa vivere in un luogo se tutto non è impeccabile? È impossibile. È il dettaglio che fa la differenza: con il lavoro ben fatto ci rendiamo conto del nostro amore verso gli esseri e le cose”.

Sempre in tonaca e con il Rosario tra le mani, si ricordano le sue omelie, la liturgia, l’adorazione ed i Rosari quotidiani, vere e proprie attrattive per i fedeli, soprattutto per i più giovani.

Padre Zanotti Sorkine si dedicava anche all’apostolato fuori dalla sua parrocchia e spesso lo si poteva incontrare nei locali dei quartieri a parlare con le persone, proprio per portare la Parola di Dio.

Un vero sacerdote di altri tempi, con un messaggio forte e attraente.

Poi l’11 settembre del 2014 venne accettata la sua richiesta di essere associato alla missione pastorale dei cappellani del santuario di Nostra Signora di Laus, nella quale operó come cappellano e predicatore, animando diversi ritiri e sessioni che coinvolgevano centinaia di persone. Dedicando il resto del suo tempo alla realizzazione di progetti letterari e artistici tenne infine una serata sul tema della misericordia nella chiesa di Saint-Sulpice a Parigi, intitolata “La Miséricorde, atout cœur dans le jeu de Dieu” alla quale hanno partecipato 4000 persone.

La sua notorietà lo portò a pubblicare il suo primo album nel 2017, “Bonjour la vie”, e sempre a partire dallo stesso anno si dedicò al servizio di una comunità laica che si trova sulla collina di Montmartre, gli “ausiliari del cuore di Gesù”, ricevendo centinaia di persone ogni settimana.

Da allora Padre Michel Marie Zanotti Sorkine riesce a conciliare il suo lavoro sacerdotale con quello artistico e letterario, partecipando a spettacoli televisivi annunciando il Vangelo e facendo visite pastorali anche oltreoceano (in Quebec).

Nel 2019 ha composto anche un recital con canzoni scritte e composte da lui stesso presso il Teatro Athénée Louis-Jouvet ed alla prima il teatro era pieno.

Avremmo bisogno di molti sacerdoti come Padre Michel Marie Zanotti Sorkine proprio per rilanciare un messaggio di speranza ai nostri giovani. Non ci servono preti DJ o intrattenitori da strapazzo, tantomeno quelli che durante il periodo “pandemico” hanno chiuso le porte delle chiese lasciando i fedeli senza sacramenti.

Purtroppo negli scorsi anni la nostra Chiesa ha perso una grande opportunità, quella cioè di rinascere divenendo un grande punto di riferimento al posto del “dio vaccino” e lanciando segnali forti ai nostri giovani.

Se solo si fosse preso esempio da persone come Padre Michel Marie Zanotti Sorkine…

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