I vescovi europei: “I cattolici devono votare”

di Angelica La Rosa 

“L’UE NON È PERFETTA MA VOGLIAMO MIGLIORARLA INSIEME”

In vista delle prossime elezioni del Parlamento europeo, il presidente della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea (Comece), Mariano Crociata, in un comunicato invita i cattolici ad “andare a votare e farlo in modo responsabile, scegliendo candidati e partiti che continuano a costruire un’Europa migliore per tutti.

“Come presidente della Comece, voglio incoraggiare ancora una volta tutti i cittadini europei, soprattutto i cattolici, a votare alle prossime elezioni europee e a farlo in modo responsabile, eleggendo candidati e partiti che continuino a costruire un’Europa migliore per tutti, un’Unione europea di valori condivisi e genuini, che promuove la pace, sia all’interno che all’esterno del nostro continente, la giustizia, i diritti umani, la democrazia, la solidarietà e la cura della nostra casa comune”.

I vescovi della Comece hannk spiegato che l’Ue non è perfetta, “ma vogliamo migliorarla insieme utilizzando gli strumenti democratici di cui disponiamo, a cominciare dal diritto di voto”.

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“Come presidente della Comece, voglio incoraggiare ancora una volta tutti i cittadini europei, soprattutto i cattolici, a votare alle prossime elezioni europee […], eleggendo candidati e partiti che continuino a costruire un’Europa migliore per tutti, un’Unione europea di valori condivisi e genuini, che promuove la pace, sia all’interno che all’esterno del nostro continente, la giustizia, i diritti umani, la democrazia, la solidarietà e la cura della nostra casa comune”

Leggendo ciò, mi accorgo che ben potrebbe averlo scritto un, che so?, Mattarella, o simili.

Vommene ormai sempre di più persuaso e convinto, che la rivoluzione modernista, attuata nella Chiesa mediante il CVII, volle essere in realtà una qualche sorte di ”sintonizzazione” delle alte gerarchie ecclesiastiche, non che della dottrina cattolica e della cosiddetta pastorale, in sui princìpi liberalmassonici, su cui si fonda la famigerata potenza egemone (gli U.S.A.), che dal secondo dopoguerra domina l’Europa.